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L’hotel di “Shining” diventerà a breve un museo del terrore

La struttura non svolgerà la funzione per la quale è stata creata ma, al contrario, diverrà una vera e propria “giostra del terrore”. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un archivio filmico, uno studio di produzione cinematografica e un auditorium nel quale verrà proiettato un documentario diretto da Rodney Ascher intitolato “Room 237”

Il famoso hotel di Shining, a Estes Pass in Colorado, trasformato in un’attrazione da paura. Impossibile dimenticare la scena del guardiano invernale dell’Overlook hotel, Jack Torrance, sfondare, con l’ascia tra le mani, la porta del bagno nel quale sono nascosti i suoi famigliari e mentre assume uno sguardo colmo di follia sussurra alla moglie "Wendy, sono a casa, amore".

Shining ha fatto tremare intere generazioni grazie all’aiuto di Kubrick che rese possibile la scenografia dell’omonimo romanzo di Stephen King, l’Overlook Hotel è entrato a far parte della cultura di massa ed oggi è possibile visitarlo. Immaginate di essere catapultati in un luogo spettrale nel quale potrete fare conoscenza con Danny, Jack e Wendy o delle gemelle fantasma che insistono nel giocare con voi. Con grande dispiacere bisogna ammettere che nulla di tutto questo è presente all’interno dell’hotel, nessuna parete pioverà sangue e nessun fantasma emetterà striduli dalla camera 237 che, purtroppo, non esiste. Il proprietario dell’albergo decise di mutare il numero della camera maledetta scelto da King, la 217, in 237 proprio per non suscitare timore ai futuri ospiti.

L’hotel, inoltre, non svolgerà la funzione per la quale è stato creato ma, al contrario, diverrà una vera e propria "giostra del terrore". Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un archivio filmico, uno studio di produzione cinematografica e un auditorium nel quale verrà proiettato un documentario diretto da Rodney Ascher intitolato "Room 237", il quale si impegnerà a spiegare i particolari e gli aspetti più salienti del film. Elijah Wood e il suo collega Simon Pegg hanno già confermato la loro partecipazione al progetto di costruzione con un costo stimato tra i 10 e i 22mila euro.

L’unica cosa che resta da fare è mettersi in coda per acquistare un biglietto: il museo del terrore sta per essere aperto.

Anna Alberti