La manifestazione

Donne per Bergamo in piazza per i diritti, contro la violenza e per una casa

Le volontarie di 'Donne per Bergamo – Bergamo per le Donne' saranno in Piazza Pontida a Bergamo sabato 14 novembre dalle 10 alle 18 per promuovere l'Associazione e avvicinare nuove donne all'iniziativa.

Nato da un’esperienza di condivisione di idee, filosofie e sguardi sulla città da un punto di vista femminile, ‘Donne per Bergamo – Bergamo per le Donne’ è un soggetto di cittadinanza attiva che qualche mese sta lavorando con l’obiettivo di aprire a Bergamo una ‘Casa delle Donne’.

“La ‘Casa delle Donne’ vuole essere un punto di ritrovo e di incontro fisico per tutte le donne di Bergamo ma anche per chi si trova nella nostra città solo per poco tempo – spiega la presidentessa Manuela Vago -. Sarà un luogo di aggregazione tra singoli, enti e associazioni; un luogo che darà visibilità e promuoverà il riconoscimento dei talenti delle donne in tutti gli ambiti (artistico, culturale, politico, educativo, sociale) e che faciliterà la realizzazione dei progetti sulla città”.

Per la concreta realizzazione dell’opera l’Associazione collabora attivamente con l’Amministrazione Comunale di Bergamo, che già in fase preelettorale aveva espresso un parere positivo in merito. “Abbiamo presentato il progetto all’attenzione di assessori e sindaco – continua Vago. Stiamo raccogliendo le idee per capire quale luogo in città farebbe al caso nostro e una volta individuato speriamo che il comune faccia il possibile per metterlo a disposizione dell’Associazione”.

Intanto le volontarie di ‘Donne per Bergamo – Bergamo per le Donne’ saranno in Piazza Pontida a Bergamo sabato 14 novembre dalle 10 alle 18 per promuovere l’Associazione e avvicinare nuove donne all’iniziativa.

Tanti i progetti che verranno presentati: accanto alla realizzazione della ‘Casa delle Donne’, che si ispirerà alle realtà esistenti a Milano e Roma, iniziative e interventi sulla violenza maschile contro le donne e sulla discriminazione, la richiesta di una ‘Casa dei Diritti’ e proposte di interventi specifici sulle donne migranti.

“L’Associazione rappresenta qualcosa di alternativo rispetto alle istituzioni, un luogo permanente, critico, di riflessione tra e per le donne – spiega Silvia Dradi, vicepresidente. Certamente avremo un occhio di riguardo rispetto ai problemi che incontrano le donne nella società contemporanea, ma la nostra mentalità fa fede ad un’apertura nei confronti di entrambi i generi, quindi anche gli uomini verranno chiamati in causa”.

“Il fine ultimo della nostra Associazione – sottolinea la Presidentessa Vago – è il benessere dei cittadini bergamaschi e della loro terra. Promuoveremo forme di democrazia paritaria e partecipata, valorizzando la presenza attiva delle donne della città”.

Giulia Donati

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