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I lavoratori bergamaschi della grande distribuzione scendono in piazza

Sabato 7 novembre, poco dopo le 17, piazza Matteotti è diventata il palcoscenico della manifestazione dei lavoratori bergamaschi di supermercati e ipermercati che, per attirare l’attenzione, hanno scelto un flash-mob illuminato dalle fiamme delle torce portate dai manifestanti e “sputate” dalla bocca di un mangiafuoco ingaggiato per l’occasione, con tanto di marchio “Coop” attaccato sulla schiena.

Hanno approfittato del primo buio per alzare la loro protesta contro quel contratto di lavoro rimasto fermo da ventidue mesi. Anche a Bergamo i lavoratori della grande distribuzione sono scesi in strada per far sentire tutto il loro malcontento, e sabato 7 novembre, poco dopo le 17, piazza Matteotti è diventata il palcoscenico della manifestazione dei lavoratori bergamaschi di supermercati e ipermercati che, per attirare l’attenzione, hanno scelto un flash-mob illuminato dalle fiamme delle torce portate dai manifestanti e "sputate" dalla bocca di un mangiafuoco ingaggiato per l’occasione, con tanto di marchio "Coop" attaccato sulla schiena.

La protesta, proclamata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil ha visto scendere in strada a Bergamo più di trecento persone che, armate di striscioni, bandiere, fischietti e, come detto, torce, hanno fatto sentire il loro malcontento anche sotto le Mura venete. Slogan contro le liberalizzazioni degli orari, contro i turni domenicali e, ovviamente, contro la decisione di lasciare inalterato quel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che nessuno sistema più da ventidue mesi.

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