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Yara, il biologo dei Ris: “Sugli slip forti tracce di dna maschile”

Nuova udienza del processo a Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello in carcere da oltre un anno per il brutale delitto della tredicenne Yara Gambirasio. In aula Fabiano Gentile e Nicola Staiti, due capitani dei RIS, entrambi biologi

Nuova udienza del processo a Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello in carcere da oltre un anno per il brutale delitto della tredicenne Yara Gambirasio.

In aula Fabiano Gentile e Nicola Staiti, due capitani dei RIS, entrambi biologi, che hanno svolto diversi accertamenti nel corso dell’indagine condotta dal pm Letizia Ruggeri.

In particolare sugli indumenti che Yara indossava quando è stata ritrovata il 26 febbraio 2011 nel campo di via Bedeschi a Chignolo d’Isola.

"Prima ancora del ritrovamento del cadavere, avevamo estratto il dna della ragazzina da un suo spazzolino – spiegano nella loro deposizione congiunta di fronte alla corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja – .

Dopo il rinvenimento del corpo abbiamo analizzato dettagliatamente i vari indumenti. Sugli slip, in particolare, abbiamo ritrovato tracce di dna maschile. In alcune aree c’era una forte presenza. Stiamo parlando della zona in prossimità del taglio, quella latero posteriore".

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