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La polemica

I sindaci Sessa e Vivi: “Lavori dei profughi? Una presa in giro”

Pubblichiamo il comuniacto di Claudio Sessa, sindaco di Torre Boldone, e Stefano Vivi, primo cittadino di Sorisole, in merito ai lavori svolti alla Cà matta dai richiedenti asilo.

Pubblichiamo il comuniacto di Claudio Sessa, sindaco di Torre Boldone, e Stefano Vivi, primo cittadino di Sorisole, in merito ai lavori svolti alla Cà matta dai richiedenti asilo.

Abbiamo letto in questi giorni numerosi interventi sui quotidiani riguardanti il tema della Cà Matta, dei presunti profughi ospitati, del taglio deciso dalla Regione al Parco dei Colli. Abbiamo letto, e ci siamo astenuti dal commentare; ma ora crediamo sia giunto il momento di far sentire anche la nostra voce, “fuori dal coro”, la voce dei due sindaci che si sono opposti alla concessione della Cà Matta, ma non ponendo il tema della Cà Matta come pura e sola battaglia ideologica. La concessione va contro l’art 3 dello Statuto e anche il disciplinare di concessione della gestione dell’immobile. Questo venne fatto presente anche dall’assessore Terzi sia l’anno precedente, sia quest’anno. Nel 2014 lo stesso Presidente (Marotta) lo ammise (scritto a verbale) e il vice-presidente (Minetti) diede le dimissioni proprio a causa di questa scelta, fatta in barba ai regolamenti, circa l’uso improprio della Cà Matta.

Ciò nonostante e ben consapevoli delle polemiche e delle conseguenze economiche che ne sarebbero derivate, l’uso improprio della Cà Matta è stato voluto dai sindaci di una ben precisa area politica, quella della sinistra, in barba alle convenzioni e allo Statuto. Il continuo parlare di legalità ed illegalità da questi esponenti svilisce l’interesse dovuto all’ente. Ci chiediamo come mai gli esponenti di questa area che quasi quotidianamente si stracciano le vesti e chiedono alla Regione il rientro dei 30.000 euro circa annui, non utilizzino altrettanta determinazione nel chiedere al cdg del Parco perché non ha ancora incamerato i 200.000 euro del compenso non dovuto all’ex- cda con a capo il presidente Cortinovis. A fronte del pronunciamento della Corte dei Conti e della delibera dell’assemblea del Parco del 12 settembre 2014, è passato più di un anno e dei soldi ancora nessuna traccia.

Vogliamo parlare della presa in giro sui lavori fatti dai gentili ospiti presso la Cà Matta? Il Sindaco di Torre Boldone si è presentato presso la struttura ben 5 volte durante la permanenza "abusiva/conclamata" con la testimonianza oculare di alcuni concittadini di Torre Boldone e non ha percepito nulla di quanto descritto e pubblicato in merito. “Mi sono chiesto se prima di salire avevo bevuto o avuto allucinazioni perché quando sono arrivato su ho visto ben altro. Quindi ho interpellato uno dei miei cittadini che mi ha accompagnato.

Ecco la sua risposta: IO HO VISTO SUDARE SOLO LE BATTERIE DEI CELLULARI !!!! Comunque ho immagini che illustrano il risultato dei “presunti” lavori sugli infissi, di verniciatura della recinzione esterna, di pulizia sentieri ecc… fatti in un mese dai 30 ospiti.” Certo che si era chiesto nell’assemblea del Parco di poter avere un report dei soldi che la Ruah ha ricevuto utilizzando una struttura del parco e di come sono stati spesi. E di questo report per ora non abbiamo visto manco l’ombra! Restiamo in attesa….

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