La protesta

“Quale futuro per noi?” Flash mob fuori dal Comune dei dipendenti Italcementi

I lavoratori di Italcementi in presidio fuori dal Comune di Bergamo per avere spiegazioni su quale futuro li attende dopo la vendita della società ai tedeschi di HeidelbergCement.

Un grande flash mob di dipendenti, sindacalisti e di tutti coloro che si interrogano sulla vicenda della vendita di Italcementi ai tedeschi di HeidelbergCement: è quanto hanno organizzato Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil nella pausa pranzo, dalle 12.30 alle 14.30, di mercoledì 21 ottobre di fronte al palazzo del Comune di Bergamo, in piazza Matteotti, dove i partecipanti disegneranno coi propri corpi un grande punto di domanda che vuole essere un invito ad avere spiegazioni su quale futuro attende i lavoratori.

“La vendita di Italcementi ad HeidelbergCement – si legge in un volantino unitario delle tre categorie sindacali – è per il nostro territorio un’operazione che impoverisce. Si dismette un grande patrimonio industriale e di professionalità consegnandolo senza colpo ferire nelle mani di un’azienda tedesca. Tutto ciò che riguarderà i siti industriali, la sede amministrativa e il centro di ricerca e sviluppo sarà deciso in Germania e non più in Italia. È sconfortante osservare l’assenza di una politica che sta portando il Paese ad essere sempre più marginale all’interno dei grandi processi economici ed industriali globali”.

I problemi al centro della discussione saranno sostanzialmente tre: l’esigibilità della protezione sociale della proroga della Cassa straordinaria complessa che rischia di essere annullata dalle norme del Jobs Act che riducono gli ammortizzatori sociali; le risposte alle proposte fatte in sede del Ministero dello Sviluppo Economico da parte del Coordinamento Nazionale delle Rsu sul centro mondiale di Ricerca dell’iLab di Bergamo, sul polo del Mediterraneo del costituendo gruppo governato dalla sede di Bergamo, partenariato pubblico-privato sulla ricerca di nuovi materiali della filiera della costruzioni; la presentazione di un piano industriale che sia base di partenza di un confronto con le organizzazioni sindacali sull’assetto produttivo, gestionale, commerciale, di ricerca e innovazione in Italia del nuovo gruppo.

“Il presidio e l’assemblea pubblica del 23 ottobre al Cinema Teatro del Borgo – concludono i sindacati – saranno l’occasione per fare chiarezza su tutta la vicenda, per avanzare le nostre proposte e per ascoltare la voce dei lavoratori e l’opinione dei cittadini e della classe politica locale”.

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