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Uso del contante, soglia a 3mila euro: plauso Ascom Adiconsum storce il naso

La proposta di Matteo Renzi piace all’associazione dei commercianti bergamasca, meno a quella dei consumatori che attacca: “La chiave per combattere l’evasione è ridurre il contante in circolazione, non aumentarlo”.

La proposta di Matteo Renzi di portare la soglia dell’uso del contante da mille a tremila euro ha scatenato ovviamente una valanga di reazioni, divise quasi perfettamente tra favorevoli e contrari e se Ascom Bergamo applaude all’iniziativa, Adiconsum Lombardia storce invece il naso.

Secondo l’associazione dei commercianti cittadina, il provvedimento permetterebbe al sistema imprenditoriale di competere alla pari con i soggetti che operano in altri Paesi dell’Unione Europea, che ha posta a 10mila euro la soglia limite per l’uso del contante: "Farà bene a tutte le nostre attività imprenditoriali – sottolinea il direttore di Ascom Bergamo Oscar Fusini – I nostri settori chiedono da tempo che la soglia sia in linea con i principali competitor europei. Per gli imprenditori del terziario la notizia contribuisce a dare qualche segnale di fiducia e mostra attenzione verso il commercio. È anche un primo passo per soddisfare la domanda di turisti, soprattutto internazionali e di fascia alta, in particolari orientali e russi, che sono abituati ad utilizzare denaro contante nei loro pagamenti e che ormai hanno tra le loro mete anche Bergamo. Il fatto che le carte di credito e i bancomat siano soggetti a plafond giornalieri e mensili predeterminati ha spesso scoraggiato i consumatori dall’affrontare spese dall’importo elevato". Un’accoglienza diametralmente opposta, invece, è stata riservata da Adiconsum Lombardia.

L’allarme lo lancia in prima persona il presidente Carlo Piarulli: “Assurdo che sul provvedimento vi siano espressioni di taumaturgico rilancio dei consumi o di grande conquista di libertà. Non ci risulta che oggi in Italia vi sia gente comune che si sente frustrata perchè ha una limitazione fino a mille euro per acquistare un bene anziché pagarlo con carta di credito o bancomat. Viceversa ai nostri sportelli la gente arriva perchè non riesce a fare la spesa, perchè non ha capacità di reddito, perchè non c’è il lavoro, perchè ha la pensione al minimo”.

La tesi di Adiconsum poggia sul fatto che il contante, in quanto mezzo anonimo e non tracciabile, alimenterebbe la possibilità di sviluppare l’economia sommersa: “Ridurne la quantità in circolazione, e non aumentarla, è una delle chiavi per la lotta all’evasione – continua Piarulli – Sono maturi i tempi per l’utilizzo diffuso della moneta elettronica: incrementarla ha un impatto positivo sulla riduzione del sommerso e sull’evasione fiscale, oltre che sul costo della gestione del contante che è di 4 miliardi l’anno per il settore bancario e 8 miliardi l’anno per il sistema paese. Utilizziamo quanto si spende per la gestione del contante – conclude il presidente di Adiconsum Lombardia – nella direzione dell’alfabetizzazione digitale dei consumatori, nell’incentivare l’utilizzo della moneta elettronica (bancomat e carta di credito) che va sostenuto abbattendo i costi ai mini termini sia per il consumatore che per l’esercente”.