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Multe, nuovi spazi: ma le moto insistono a due passi da un parcheggio vuoto - BergamoNews
La lettera

Multe, nuovi spazi: ma le moto insistono a due passi da un parcheggio vuoto

Pubblichiamo la lettera di un lettore che, passando dalla stazione, mercoledì ha visto e documentato come, dopo la raffica di multe e dopo i nuovi spazi per la sosta delle moto, che una serie di parcheggi a due passi dalla stazione rimangono vuoti mentre molti scooter continuano a sostare in aree vietate.

Pubblichiamo la lettera di un lettore di Bergamo che, andando in stazione mercoledì, ha visto e documentato come, dopo la raffica di multe (leggi) e dopo i nuovi spazi per la sosta delle moto (leggi), che una serie di parcheggi a due passi dalla stazione rimangono vuoti mentre molti scooter continuano a sostare in aree vietate.

Buongiorno Bergamonews,

vi scrivo in merito alla questione dei parcheggi per le moto che mi coinvolge direttamente perché spesso utilizzo lo scooter per recarmi in stazione, per poi prendere il treno che mi porta sul posto di lavoro.

Ammetto che per molto tempo ho parcheggiato in divieto di sosta un po’ per pigrizia un po’ perché oggettivamente non c’era alcun posto in cui lasciare la moto, almeno fino a quel giorno, quello della serie di multe che ha coinvolto anche il mio mezzo.

Subito dopo la multa ho provato rabbia e penso che tale sentimento sia stato condiviso da gran parte dei “trasgressori”.

Di posti non ce n’erano e quello è abbastanza comodo in quanto vicino alla stazione, ma soprattutto non penso sia un ostacolo per nessuno.

In ogni caso, da quel momento ho cercato di parcheggiare, per quanto possibile, in zone consentite, anche nei nuovi posti che, seppur pochi, possono aiutare oppure nella zona di fronte alla stazione delle autolinee.

Stamattina, come al solito, è iniziata la “caccia al parcheggio”, ma sfruttando la pioggia che porta molti a muoversi in auto, ho potuto parcheggiare tranquillamente alla stazione delle autolinee, dove c’erano molti posti liberi.

Camminando verso la stazione ho notato che molte moto erano parcheggiate nei soliti posti in divieto. Incuriosito e sfruttando il ritardo, ormai abituale, del treno ho fatto un rapido giro intorno alla stazione e nei dintorni.

Oltre a quelle lasciate contro il muro dell’area metropark o sul marciapiede di Via Papa Giovanni XXIII, molte moto e scooter sono stati parcheggiati nella zone riservate alle biciclette.

A quel punto mi sono chiesto: perché? Perché parcheggiare in zone non consentite quando a 50 metri, nella via che costeggia il deposito del tram, ci sono posti in cui poter lasciare regolarmente il proprio mezzo?

Ho cercato di darmi delle risposte: qualcuno potrebbe non saperlo, altri, molti, semplicemente perseverano e non rispettano le regole.

Sono consapevole che quella di oggi è stata una situazione particolare e che quando non piove trovare parcheggio è difficile se non impossibile, ma almeno quando ci sono le condizioni per farlo, perché non rispettare le regole?

Saluti

A. B.

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