Il New York Times omaggia la Bergamo a 2 piani “Città alta da dolce vita”
Un articolo apparso sulle pagine internazionali del New York Times mette in risalto le bellezze di città alta, tra tratti tipici della dolce vita e vecchi conventi trasformati in appartamenti di lusso.
“Una volta Frank Lloyd Wright disse che questa città a due piani, con la sua vista panoramica sulle montagne e l’architettura da fiaba, l’aveva lasciato stordito e stupito”: inizia così l’articolo-omaggio che il New York Times, sulle sue pagine internazionali, ha dedicato a Bergamo e soprattutto al suo “piano superiore”, quello che ha tutti i contorni tipici della dolce vita, dalle cattedrali e i campanili avvolti nella foschia alla gente alla moda nei caffè o su Vespe che sfrecciano di fronte a fornai e fruttivendoli a conduzione familiare.
Ad essere sottoposto all’attenzione del pubblico americano è soprattutto l’aspetto immobiliare: “Penso veramente che città alta a Bergamo sia una delle città più belle d’Italia – commenta il direttore dell’agenzia immobiliare Word & Buyer Paul Hudson – E’ un mercato ristretto, con poche possibilità di sviluppo. La domanda rimane in salute ed è trascinata più che altro dagli acquirenti italiani che aspirano a vivere in città alta per lo status che assicura. Se durante la peggiore delle crisi economiche i prezzi sono calati del 30% nella parte bassa della città, qui hanno subito un calo minore, al massimo del 10%”.

L’articolo cita due appartamenti prestigiosi, valutati rispettivamente 6 milioni e 1 milione di euro, ricavati da vecchi conventi e rinnovati per poi tornare ad elogiare la bellezza di città alta: “Il cuore e quella che l’architetto Le Corbusier ha definito la pizza più bella d’Italia è Piazza Vecchia. La campana del campanile suona ancora 100 rintocchi alle 10 di sera, segnalando il vecchio coprifuoco che lasciava al di fuori delle mura i residenti che non riuscivano a rispettarlo”.
Le ultime pillole su Bergamo: La Marianna, “dove nel 1962 è stato inventato il gelato alla stracciatella” e la vocazione edilizia dei bergamaschi “che dicono di aver costruito Milano”.



