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“Festa islamica al Lazzaretto, una dimostrazione di civiltà Hanno diritto a spazi adeguati” - BergamoNews
L'intervento

“Festa islamica al Lazzaretto, una dimostrazione di civiltà Hanno diritto a spazi adeguati”

Pubblichiamo l'intervento del fotografo Francesco Roncoli che giovedì mattina è stato al Lazzaretto per assistere alla festa del sacrificio al centro di una polemica tra opposizione e maggioranza sulla concessione degli spazi al centro islamico di via Cenisio.

Pubblichiamo l’intervento del fotografo Francesco Roncoli che giovedì mattina è stato al Lazzaretto per assistere alla festa del sacrificio al centro di una polemica tra opposizione e maggioranza sulla concessione degli spazi al centro islamico di via Cenisio.

La scorsa settimana l’opposizione di centrodestra ha definito "GRAVISSIMA" la festa musulmana al Lazzaretto di Bergamo. Critiche alle stelle. Giovedì mattina è stato il giorno fatidico. Alle 8 mi sono presentato alla preghiera collettiva per Eid-al-Adha (la festa del sacrificio). Si tratta di una festa di adorazione e cade il giorno dieci del nono mese del calendario islamico, calendario che segue le fasi lunari. Con questa celebrazione si ricorda la storia di Abramo, padre dei profeti, a cui fu chiesto di sacrificare suo figlio Ismaele. La festività musulmana inizia con la preghiera del Eid, una preghiera che coinvolge gran parte della comunità musulmana e che è seguita dal sermone. Finita la preghiera il saluto generale.

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Una mattinata ordinata, senza intoppi di traffico sulle strade e con un lazzaretto pulito come è stato trovato. Dall’altra parte, posso definirlo appagante per la comunità islamica bergamasca, che ha potuto esprimersi in uno spazio molto capiente e silenzioso, ma non in una vera e propria moschea. E’ un tasto dolente nei loro confronti. Un tasto non dolente invece per un comune che ha la responsabilità di una delibera senza costi. Infatti la moschea sarà realizzata dalla comunità islamica e dal contributo delle loro offerte!

La contemporaneità ed i suoi problemi possono far pensare cose lontane dall’effettiva realtà e creare scetticismi, ma la storia insegna ancora una volta: apartheid e proibizionismi non hanno mai dato nessun risultato positivo, aggravano e pronunciano le differenze. Per quanto se ne dica, le religioni sono la base delle culture, delle civiltà. Bergamo ospita, oltre alla comunità cattolica, evangelisti, musulmani ed ortodossi.. Culture e pensieri che possono convivere nei propri spazi arricchendoci. Ora sono a casa, libero come prima, pulito come prima e con qualche dubbio in meno. Dirò anche che mi sono emozionato, e che è stato bello ascoltare. Bello sapere quanto apprezzino questa città malgrado le critiche, curioso non aver sentito (al di fuori della preghiera) una parola in arabo: donne, uomini e bambini scherzavano, ridendo con la stessa nonchalance nostra. Riti di sangue? Nessuno.

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