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Lazzaretto: Angeloni alla Lega Tutto in regola per l’utilizzo da parte dei musulmani

Dopo la polemica alzata dai consiglieri leghisti Alberto Ribola e Luisa Pecce sulla concessione da parte del Comune del terreno del Lazzaretto al Centro Culturale Islamico per la festa del sacrificio, la risposta arriva direttamente dal’assessore all’Innovazione e ai Tempi Urbani Giacomo Angeloni: “Ci fosse una Moschea anche a Bergamo tutto sarebbe più facile”.

"Il Lazzaretto di Bergamo solo per fini sportivi o ricreativi? No, non è vero". La risposta alla polemica alzata dai consiglieri leghisti Alberto Ribola e Luisa Pecce (leggi QUA ) sulla concessione da parte del Comune del terreno del Lazzaretto al Centro Culturale Islamico per la festa del sacrificio arriva direttamente dal’assessore all’Innovazione e ai Tempi Urbani Giacomo Angeloni: "Tra gli intendimenti dell’amministrazione comunale vi è il rispetto del pluralismo religioso che si è espresso nella seduta della Giunta comunale del 28 agosto 2014 nella volontà di costituzione di un gruppo di lavoro interassessorile – ha risposto l’assessore -. Il Centro Culturale Islamico Onlus ha inoltrato domanda per essere aiutato a trovare uno spazio cittadino dove la comunità islamica possa festeggiare la Festa del sacrificio. La Giunta comunale ha individuato il Lazzaretto come spazio idoneo per la realizzazione dell’iniziativa ed inviato a Bergamo Infrastrutture il proprio parere favorevole. Il 16 settembre 2015 la stessa Bergamo Infrastrutture ha comunicato la concessione dello spazio ed i conseguenti oneri a carico del Centro Culturale Islamico. La Giunta ha informato la Polizia locale il giorno dopo dell’avvenimento in oggetto per le azioni di competenza della stessa. In data 21 settembre 2015 il legale di Bergamo Infrastrutture, su richiesta del presidente, ha scritto un parere favorevole alla concessione dello spazio. In data 22 settembre 2015 l’assessore Angeloni ha redatto una nota alla giunta per ratificare la decisione di utilizzo del Lazzaretto con informativa approvata dalla giunta svoltasi in data odierna e subito comunicata a Bergamo Infrastrutture. Il Lazzaretto è stato utilizzato per iniziative religiose anche dopo la sottoscrizione del contratto di servizio e anche dall’amministrazione Tentorio; l’ultima occasione è stata la Santa Messa del Vescovo Beschi in occasione della adunata degli alpini nel 2010".

"Tale utilizzo – si legge ancora nella risposta di Angeloni – è concesso in virtù dell’art.9 del contratto di servizio dove si pone in capo a Bergamo Infrastrutture S.p.A. l’obbligo di mettere a disposizione gli spazi per il Comune o per manifestazioni dallo stesso autorizzate, questo in coerenza con la proprietà del bene che resta in capo all’Amministrazione Comunale. Per una manifestazione di sole quattro ore con spese a carico della comunità islamica si è scelto di evitare il versamento di una cauzione e di chiedere espressamente alla comunità islamica il pagamento invece della pulizia extra dei servizi igienici. Ci permettiamo di supporre che l’interpellanza abbia quindi una volontà esclusivamente polemica e in linea con quanto la Lega continua a voler far credere. L’islam nella nostra città è una realtà che si voglia o meno. Il compito di una buona amministrazione è rispondere alle esigenze di tutti i cittadini senza anteporre pregiudizi ideologici contro le alterità. Certo ci fosse una Moschea anche a Bergamo tutto sarebbe più facile. Essendo la vostra forza politica quella che ha promosso la legge anti-moschee bloccando la possibilità ai comuni di garantire spazi adeguati ai culti, la risposta alle vostre proteste può essere solo: chi è causa del suo mal…".