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La polemica

“Sulla Bergamo-Treviglio perché non si ascolta il no di 19mila cittadini?”

L'autostrada Bergamo-Treviglio torna a far discutere. E' il Movimento 5 Stelle di Dalmine, questa volta, ad alzare la polemica con il consigliere comunale Manuel Steffenoni Grandi che si chiede, dopo aver appreso la decisione di far diventare il progetto "una superstrada a pagamento", "perché si debba sventrare la pianura lombarda un'altra volta dopo la fallimentare BreBeMi".

L’autostrada Bergamo-Treviglio torna a far discutere. E’ il Movimento 5 Stelle di Dalmine, questa volta, ad alzare la polemica con il consigliere comunale Manuel Steffenoni Grandi che si chiede, dopo aver appreso la decisione di far diventare il progetto "una superstrada a pagamento", "perché si debba sventrare la pianura lombarda un’altra volta dopo la fallimentare BreBeMi".

Ecco l’intervento di Steffenoni Grandi.

 

Leggiamo da un giornale locale che la Bergamo-Treviglio, un progetto nato come autostrada, è stata trasformata in una superstrada (comunque a pagamento). Da sempre noi del M5S Dalmine siamo a fianco degli amici di Cambiamola che da tempo propongono di cancellare completamente la Bergamo-Treviglio un progetto, guarda caso, che non è mai stato condiviso con nessuno, ma è stato calato dall’alto, con il tipico “fare” della peggior politica italiana. Pare che a qualcuno non sia bastato sventrare la pianura lombarda in senso orizzontale con la fallimentare BreBeMi. Ora si vorrebbe massacrare la pianura bergamasca anche in senso verticale.

Noi del M5S Dalmine rivendichiamo il primato dei cittadini nelle scelte che li riguardano direttamente. Come si possono ignorare oltre 19 mila cittadini che hanno detto no a questo progetto come se nulla fosse? Occorre tornare ad attuare una vera sinergia tra le 12 amministrazioni comunali “interessate” (di cui, tra l’altro, 7 sono contrarie all’opera, inclusa Dalmine) che già nei loro PGT hanno trovato soluzioni al reale problema del traffico con opere di mobilità dolce. Ma queste opere (di gran lunga meno invasive di un’autostrada o di una superstrada) non sono mai state realizzate perché mancano i fondi. E ne basterebbero molti meno dei preventivati 180 milioni che si vorrebbero spendere ora.

Infine, vorremmo far notare come il nome dato a questo progetto, la Bergamo-Treviglio, sia palesemente falso e fuorviante: la superstrada non partirà da Bergamo per raggiungere Treviglio (o viceversa), ma inizierà da Dalmine. E l’attuale amministrazione, su mozione presentata tempo fa dalle minoranze, si è espressa all’unanimità contraria a questo progetto. Come sarà mai possibile, quindi, realizzare un’opera senza avere il consenso della testa?

Manuel Steffenoni Grandi, Movimento 5 Stelle Dalmine

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