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Suisio, Libera al lavoro nel luogo-simbolo della mafia a Bergamo - BergamoNews
L'iniziativa

Suisio, Libera al lavoro nel luogo-simbolo della mafia a Bergamo

Domenica 20 settembre i volontari e gli attivisti di Libera si ritrovano alla villetta confiscata a Suisio per una giornata di lavori, al fine di avviare l'opera di recupero di questo luogo significativo, che proseguirà nei prossimi mesi, per poi concludersi con l'avviamento di un progetto di carattere sociale.

I volontari e gli attivisti di Libera avviano il recupero della villetta confiscata a Suisio, uno dei luoghi- simbolo della mafia a Bergamo. I lavori prendono il via domenica 20 settembre, a partire dalle 9 e proseguiranno nei prossimi mesi e si concluderanno con l’avviamento di un progetto di carattere sociale.

Dal presidio di Libera dell’Isola bergamasca – Valle Imagna "Gaetano Giordano e Rita Atria" spiegano: "Troppo a lungo la presenza delle organizzazioni mafiose nella nostra provincia è stata sottovalutata. Nella sua azione ormai quotidiana, l’associazione Libera è impegnata nell’opera di far conoscere il radicamento delle mafie anche in questa terra spesso ritenuta immune. Ma non solo: Libera è in prima linea anche nel restituire il maltolto, contribuendo al recupero e alla destinazione sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Anche in Bergamasca, dove i beni confiscati definitivamente sono quasi trenta, e molti altri sono oggi sotto sequestro in attesa dell’iter giudiziario".

"Il bene più importante è quello di Suisio, la villetta ubicata in via Martin Luther King, 15 confiscata definitivamente nel 1996, dopo essere stata sequestrata nell’ambito della storica operazione ‘Wall Street’ coordinata dal pm Armando Spadaro – si legge in una nota dell’associazione -. Si tratta di un immobile per anni appartenuto a uno dei boss al vertice del clan di Franco Coco Trovato, tra i nomi più influenti della ‘ndrangheta in Lombardia, segnalatosi per numerosi omicidi, imponenti traffici di droga, vasti giri di usura e di estorsioni. 

È la traccia più visibile del radicamento delle mafie a Bergamo. Proprio la storia racchiusa da quelle mura, il presidio di Libera dell’Isola bergamasca e della Valle Imagna – anche con la collaborazione del Comune di Suisio – condurrà un’estesa opera di sensibilizzazione, da realizzarsi anche grazie al supporto dell’informazione locale". Infine, dal presidio concludono: "Il primo appuntamento, non solo simbolico, ma soprattutto concreto, si terrà domenica 20 settembre: in quella data, i volontari e gli attivisti di Libera si ritroveranno – a partire dalle 9 alla villetta di Suisio per un’intensa giornata di lavori, al fine di avviare l’opera di recupero di questo luogo significativo, che proseguirà poi nei mesi a venire, per poi concludersi con l’avviamento di un progetto di carattere sociale".

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