Giovedì
|Montello, tragedia evitata al passaggio a livello: sbarre non si erano chiuse
La prontezza di riflessi del macchinista ha evitato il peggio sulla linea ferroviaria Bergamo-Brescia: all’altezza di Montello le sbarre non si erano chiuse, treno fermato fino all’arrivo dei carabinieri.
La prontezza di riflessi è stata fondamentale perchè sarebbe bastato poco per rivivere una tragedia ancora negli occhi e nella mente di tutti: giovedì 10 settembre attorno alle 17 il macchinista di un treno Trenord, che viaggiava sulla tratta Bergamo-Brescia, all’altezza di Montello ha notato che le sbarre del passaggio a livello sul quale avrebbe dovuto transitare da lì a poco non si erano abbassate.
Una situazione di estremo pericolo perchè gli automobilisti avrebbero potuto pensare che la via fosse libera: il macchinista ha immediatamente rallentato la propria corsa e avvertito i carabinieri, giunti sul posto per tenere sotto controllo la situazione.
Il treno ha poi proseguito regolarmente la sua corsa verso Brescia, dove è giunto con 55 minuti di ritardo.
Sono possibili ritardi di circa 50 minuti per un guasto a un passaggio a livello nella stazione di Montello G.
— TRENORD_lcBS (@TRENORD_lcBS) 10 Settembre 2015
Un episodio simile si era verificato a luglio a Curno, quando al semaforo rosso del passaggio a livello non corrispondevano sbarre chiuse, e, soprattutto, a quello di Pontida del 7 novembre 2013: quel giorno, sulla linea Bergamo-Lecco, persero la vita padre e figlio che si trovavano a bordo di un’ambulanza travolta da un treno in corsa.
Questa volta a fare la differenza è stata la velocità d’azione e di pensiero del macchinista che, avvertito il pericolo, ha messo tutti al sicuro chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine: ancora da chiarire le cause del malfunzionamento del meccanismo.







