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Renzi tranquillizza i sindaci “Ridaremo loro un assegno con il gettito di Tasi e Imu”

Il funerale di Tasi e Imu, atteso per il prossimo 16 dicembre, rischia di diventare anche quello degli enti locali se non verrà trovata una soluzione compensativa.

Dopo le batoste degli ultimi anni il taglio delle tasse sulla casa promesso dal premier Matteo Renzi ha messo in allarme i sindaci di tutta Italia. Il funerale di Tasi e Imu, atteso per il prossimo 16 dicembre, rischia di diventare anche quello degli enti locali se non verrà trovata una soluzione compensativa alle entrate che verranno a mancare.

Il vicesindaco di Bergamo Sergio Gandi ha subito pensato al bilancio di Palafrizzoni: “Per noi la partita è di circa 45 milioni di euro. Ridurre le tasse ai cittadini è un tema che mi trova perfettamente d’accordo, ci mancherebbe. Però per i Comuni, senza una compensazione, sarà il caos”. Il presidente del Consiglio ha confermato che garantirà un trasferimento di pari valore. “Daremo ai sindaci un assegno corrispondente al gettito che si perderà con l’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa. Trovo giusto che non si paghino le tasse sulla prima casa ma chi ha la seconda, la terza o quarta è giusto che paghi le tasse”.

I NUMERI – Nel 2014 il gettito Imu-Tasi sulla prima casa è stato pari a 3,5 miliardi di euro, in calo del 12,6% rispetto al 2012, quando l’Imu sull’abitazione principale portò nelle casse 4 miliardi di euro. In media i proprietari di prima casa hanno pagato 204 euro nel 2014 contro i 227 pagati nel 2012. L’Imu invece ha portato nelle casse statali 19,3 miliardi di euro. Il gettito complessivo Imu-Tasi nel 2014 (23,9 miliardi) rimane invariato se confrontato con quello dell’Imu 2012 (23,8 miliardi).