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“Migranti nei forni” Scritte shock nei bagni dell'Università di Bergamo - BergamoNews
Il caso

“Migranti nei forni” Scritte shock nei bagni dell’Università di Bergamo

“Migranti nei forni”. “Immigrati al rogo”. Sono le scritte shock apparse sui muri dei bagni della sede di via Caniana dell'Università di Bergamo nella mattinata di giovedì 3 settembre.

“Migranti nei forni”. “Immigrati al rogo”. Sono le scritte shock apparse sui muri dei bagni della sede di via Caniana dell’Università di Bergamo nella mattinata di giovedì 3 settembre: la denuncia è arrivata dalla lista indipendente Uni+ che ha condannato fermamente il gesto e si augura che i responsabili vengano identificati.

"Giovedì mattina, nei bagni della sede di via Caniana della nostra Università, sono stati trovati simboli fascisti e messaggi razzisti nei confronti di migranti e immigrati, con evidenti riferimenti a genocidi del passato – scrivono gli studenti di Uni+ -. Nel clima d’incertezza e difficoltà che oggi domina la faticosa gestione del flusso migratorio verso l’Italia e l’Europa, sempre più neofascisti prendono fiducia nel comporre simili attacchi ai valori fondanti della nostra Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani. Siamo convinti che questi estremismi, spesso manifestati attraverso il deturpamento di luoghi di uso pubblico, come i locali della nostra Università, vadano monitorati, segnalati e fermati. Uni+ condanna duramente un simile gesto di propaganda e minaccia fascista, appannaggio di tempi passati, e nutre la speranza che la pronta denuncia dell’accaduto possa condurre ai responsabili".

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