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Maroni: “Il referendum? Non a prescindere se arriva prima l'autonomia” - BergamoNews
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Maroni: “Il referendum? Non a prescindere se arriva prima l’autonomia”

“Il referendum? Non a prescindere come prova di forza muscolare”. Parola del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni che nel pomeriggio di venerdì 4 settembre ha incontrato il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

“Il referendum? Non a prescindere come prova di forza muscolare”. Parola del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni che nel pomeriggio di venerdì 4 settembre ha incontrato il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Il faccia a faccia, durato oltre un’ora, ha sancito l’avvio dell’alleanza per l’autonomia regionale. Maroni si è detto disponibile ad accantonare la consultazione referendaria se, con l’aiuto dei sindaci e degli amministratori del Pd, il governo concederà l’autonomia richiesta da tutti. “Sono disponibile a discutere con chiunque e a fare iniziative comuni con chiunque a prescindere dal colore politico se sono nell’interesse della Regione e dei cittadini quindi accolgo con grande favore e positivamente questa iniziativa – ha spiegato il presidente Maroni -. Vediamo, se son rose fioriranno. Non voglio fare il referendum a prescindere come prova di forza muscolare. Voglio fare il referendum perché sono convinto che sia la strada più efficace per ottenere il risultato. Se si segue un’altra strada che è la grande alleanza di tutte le autonomie va bene lo stesso. Finora questa strada era preclusa per motivi politici. Se adesso si apre sono pronto a esplorarla: sono pronto a discuterne e vediamo in tempo rapidi”.

Soddisfatto anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, pronto a convincere tutti i suoi colleghi prima della direzione regionale in programma il 14 settembre: “ Credo che sia possibile costruire questo consenso . Se le aperture che sono state prospettate dal sottosegretario Bressa sono reali e si concretizzeranno potrebbero non rendere necessario il referendum che per ora resta convocato. Siamo convinti che, lasciata da parte la secessione e la Padania, si possa ragionare su regionalismo differenziato per gestire con maggiore autonomia ambiti amministrativi”.

Il presidente di via Tasso Mateo Rossi ha rischiato molto esponendosi in prima persona per il referendum, ma in una settimana è riuscito a mettere sul piatto il tema e strappare una stretta di mano a Maroni: “Ci sono condizioni le grande alleanza dell’autonomia lombarda. La disponibilità del presidente Maroni è un rischio che si prende lui ed è un rischio che ci prendiamo noi. Bisogna andare fino in fondo”.

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