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Italcementi, Il Pd orobico interroga il Governo: certezze sull’occupazione

Preoccupati per il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori, i deputati bergamaschi del Partito democratico Elena Carnevali, Giovanni Sanga, Antonio Misiani, Beppe Guerini, hanno presentato un’interrogazione sulla vendita dell’Italcementi al gruppo tedesco Heidelberg ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo per chiedere tra l’altro se si intende attivare un tavolo di confronto permanente per garantire l’integrazione tra i due gruppi e monitorare che non si tratti di una mera operazione finanziaria.

Preoccupati per il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori, i deputati bergamaschi del Partito democratico Giovanni Sanga, Elerna Carnevali, Antonio Misiani e Beppe Guerini, hanno presentato un’interrogazione sulla vendita dell’Italcementi al gruppo tedesco Heidelberg ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo per chiedere tra l’altro se si intende attivare un tavolo di confronto permanente per garantire l’integrazione tra i due gruppi e monitorare che non si tratti di una mera operazione finanziaria.  

Ecco il testo:

PREMESSO CHE

• Il gruppo Italcementi è strutturato, fra l’altro, con:

◦ Italcementi s.p.a., che occupa circa 3000 lavoratori in Italia, di cui 600 a Bergamo

◦ CTG s.p.a. – Centro Tecnico di Gruppo, con sede solo a Bergamo (ricerca, sviluppo e ◦ Calcestruzzi s.p.a., che ocupa circa 500 lavoratori in tutta Italia di cui 50 a Bergamo

◦ Italgen (settore energia) con centrali a Vaprio d’Adda, Villa di Serio, Olmo al Brembo

e

• In Italia sono presenti cinque centri di macinazione, diciannove depositi, trentasei cave, un terminal aeroportuale, centodieci impianti di calcestruzzo e 10 cementerie, due delle quali si trovano in Lombardia: Calusco d’Adda (BG), con 154 lavoratori, e Rezzato (BS), con 120 lavoratori

• L’impianto di Rezzato è stato oggetto di un revamping (rinnovamento) con un investimento di 200 milioni di euro, e pertanto risulta oggi più efficiente rispetto a quello Calusco d’Adda; condizione questa che crea i presupposti per una preoccupazione circa una possibile ristrutturazione a livello produttivo ed occupazione dell’impianto di Calusco d’Adda

• E’ attualmente in corso il quarto anno di Cassa Straordinaria per complessità processi produttivi che scadrà il 31 gennaio 2016. Era in previsione una ulteriore richiesta di un altro anno

• La famiglia Pesenti ha concluso un accordo con HeidelbergCement finalizzato alla cessione del 45% di Italcementi s.p.a., attualmente detenuto da Italmobiliare; in una seconda fase Heidelberg effettuerà un’offerta pubblica di acquisto sul restante capitale sociale di Italcementi

• questo accordo porterà alla costituzione del primo gruppo a livello mondiale negli aggregati, del secondo gruppo nel cemento e del terzo gruppo nel calcestruzzo

• nella comunità bergamasca sono state espresse preoccupazioni per il quadro che si sta delineando

• i sindacati di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL e Feneal-UIL) esprimono forti preoccupazioni sul futuro della società e sul destino dei quasi 3000 dipendenti, con particolare riguardo al mantenimento dei livelli occupazionali di cui al piano di ristrutturazione che si concluderà nel gennaio 2017 progettazione), che occupa circa 240 lavoratori di cui 70 presso il "kilometro rosso" val di Scalve, che occupa circa 80 lavoratori

• nel corso dell’incontro svoltosi martedì 4 agosto in Federmaco a Roma l’azienda Italcementi si è fatta portavoce della volontà di Heidelberg di risparmiare 100 milioni di euro nel corso del 2016

PER SAPERE

• quali iniziative il Ministro intenda porre in essere per garantire la tenuta occupazionale;

• se gli investimenti per circa 25 milioni di euro, già programmati da Italcementi per i siti italiani e a garanzia del piano di ristrutturazione in essere, saranno confermati;

• se intende attivare da subito un tavolo di confronto permanente al fine di approfondire i contenuti del piano industriale della suddetta operazione, a garanzia della effettiva integrazione dei due gruppi societari

• quali iniziative il Ministero intenda mettere in campo per vigilare affinchè la fusione avviata non si riveli essere soltanto una mera operazione finanziaria

• dove e come Heidelberg intenda recuperare 100 milioni di euro nel 2016