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Libera, prefetto e scuola: firmata la convenzione per cultura della legalità

Parole incoraggianti e speranzose quelle pronunciate da Don Ciotti durante l'incontro tenutosi la mattina del 7 luglio con il rettore dell'Università di Bergamo, Stefano Paleari, insieme al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, Patrizia Graziani e il Prefetto della Provincia Francesca Ferrandino.

Entusiasmo e collaborazione hanno dominato l’incontro in Prefettura tra il presidente di Libera don Ciotti, il rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari, il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Patrizia Graziani e il prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino: sul tavolo la firma di una convenzione per un piano di cooperazione culturale e formativa finalizzata alla cultura della legalità.

Un’iniziativa, quella di Libera, accolta favorevolmente e per la quale è stato sottoscritto un progetto ambizioso che prevede la possibilità di organizzare uno o più seminari sui temi della criminalità organizzata, della sua storia, delle sue cause sociali e politiche presso l’Ateneo e gli Istituti scolastici superiori della provincia di Bergamo. I firmatari si impegneranno inoltre a promuovere l’iniziativa mediante le forme consuete di pubblicità, come attività o manifesti appesi presso gli Istituti.

L’incontro, circondato da un’atmosfera coinvolgente ed edificante, è stato avviato dal rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari, che ha commentato la situazione critica in cui riversa la Nazione: “L’Italia dei bisogni e delle necessità”. L”Università è l’istituzione adatta per vincere l’ignoranza e l’incompetenza morale, per creare una rete solidale e rendere più consapevoli i giovani. Perchè i giovani vanno salvaguardati, essendo l’Italia un paese costituito da una popolazione sempre più anziana e in cui i figli sono quasi un lusso di pochi. Molto è stato fatto, raggiungendo ottimi risultati, ma altrettanto è ancora da farsi per raggiungere una situazione propizia.

Il Prefetto Francesca Ferrandino accoglie entusiasta l’iniziativa e commenta similmente: “La scuola è un soggetto che aggrega fin dalla più tenera età ed è uno strumento di formazione e diffusione della cultura”. Una cultura necessaria, che deve permettere di affrontare problemi sociali complessi, come quello dell’immigrazione. Proprio le scuole sono i primi rifugi per i profughi. Ha inoltre accennato all’iniziativa di proporre due giorni a favore della legalità nella Regione.

L’accordo firmato non deve essere solamente di forma, ma anche di sostanza: è indispensabile trasformare in concreto quanto proposto e far sì che le parole penetrino nelle mentalità dei ragazzi, guidandoli come meglio possibile.

Infine ha preso la parola don Luigi Ciotti: la legalità non solo è uno strumento ma anche un obiettivo che la società odierna deve accingersi a raggiungere, sconfiggendo la malavita, i soprusi e la criminalità. Per farlo è necessario unirsi e combattere insieme. L’associazione Libera, seppur abbia ottenuto numerosi successi, ha ancora molti limiti. Solamente la collaborazione cittadina può spingersi oltre i confini. Un “noi” costruito insieme e pieno di responsabilità, in cui ognuno deve mettersi in gioco nonostante le differenze culturali, sociali e psicologiche. Per far ciò, si devono creare percorsi concreti che spronino la mentalità di ognuno.

E’ questo che è stato firmato e quindi attuato. L’inizio di un progetto che porterà, si spera, grandi cambiamenti.

Michela Berta

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