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Salvini a Filago e Romano Scade l'ultimatum al prefetto su profughi e accoglienza - BergamoNews
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Salvini a Filago e Romano Scade l’ultimatum al prefetto su profughi e accoglienza

Il segretario della Lega Nord mercoledì scorso ha promesso che sarebbe tornato a Filago e Romano di Lombardia per entrare nella palestra in cui sono ospitati una trentina di profughi. Sarà presente ancora stasera in tutte e due i Comuni insieme ai militanti del Carroccio.

Scade l’ultimatum al prefetto lanciato da Matteo Salvini. Il segretario della Lega Nord mercoledì scorso ha promesso che sarebbe tornato a Filago e Romano di Lombardia per entrare nella palestra in cui sono ospitati una trentina di profughi. Sarà presente ancora stasera in tutte e due i Comuni insieme ai militanti del Carroccio.

“Questa – dichiara Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord di Bergamo –  è la nostra risposta alle riunioni d’ambito che il prefetto ha iniziato a convocare come aveva suggerito il Pd orobico. Visto che la dottoressa Ferrandino pare avere un rapporto di favore con il partito di Renzi, come dimostrano le corsie preferenziali negli incontri con i sindaci “piddini”, la partecipazioni alle partite di calcio della squadra del partito con i clandestini, le ossequiose difese a Sua eccellenza da parte del vicesindaco Pd di Bergamo e ora la puntuale accondiscendenza alle proposte del segretario provinciale del Pd, allora la soluzione per i clandestini se la trovi con il Pd e non faccia perdere tempo agli altri sindaci, soprattutto a quelli leghisti. La Lega non è disposta ad avallare l’irresponsabilità e l’incapacità del Presidente del Consiglio, del Ministro dell’Interno e di alcuni prefetti che stanno facendo gravare sulle spalle e soprattutto sulle tasche della gente questa invasione a cui non vogliono mettere un freno”.

Altro che palestre requisite e tendopoli, l’unica soluzione, come verrà ribadito lunedì alle 19 davanti alla scuola di Filago (in via Locatelli) e alle 20.30 all’Istituto Rubini di Romano di Lombardia (in via Belvedere), sono “il blocco degli sbarchi, le dimissioni del ministro Alfano e il trasferimento del prefetto Ferrandino, oltre allo sgombero delle palestre requisite e l’espulsione per tutti coloro, ovvero il 90%, che non hanno i requisiti di profugo”. “Prima di lasciare Bergamo, ci auguriamo al più presto, – ribadisce Belotti – speriamo che il prefetto si ricordi di saldare alla Provincia, quindi ai bergamaschi,  i 2 milioni di affitto arretrato dei suoi uffici e del suo appartamento”.

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