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Atalanta, ribaltone pronto per il settore giovanile Più potere a Bonaccorso - BergamoNews
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Atalanta, ribaltone pronto per il settore giovanile Più potere a Bonaccorso

Dopo i deludenti risultati dell'ultima stagione e il sempre più probabile addio di Mino Favini, in quel di Zingonia è pronta una rivoluzione vera e propria: il responsabile delle attività di base potrebbe seguire la parte tecnica di tutto il settore giovanile, con Costanzi operativo sulla parte gestionale.

Una rivoluzione vera e propria potrebbe scoppiare nel settore giovanile dell’Atalanta nelle prossime settimane. Diversi i segnali che fanno intendere che i vertici nerazzurri stanno studiando qualcosa di nuovo per riorganizzare completamente quella parte di società che in quest’ultima stagione ha reso al di sotto delle aspettative: prima di tutto c’è un Mino Favini sempre più vicino all’addio dopo un anno vissuto quasi all’ombra degli ultimi arrivi sponsorizzati in pompa magna da Marino, Sartori e Percassi, che in queste ultime settimane si stanno incontrando con frequenza per decidere se e come mischiare le carte. C’è poi un dato, chiaro e inequivocaile, che parla di risultati tutt’altro che soddisfacenti arrivati dai baby nerazzurri anche in quest’ultima annata che non porterà titoli. Una delusione, se si calcola che quello di Zingonia è riconosciuto ancora oggi come uno dei settori giovanili più importanti non solo d’Italia, ma anche d’Europa.

Ma tra amarezze e fallimenti più o meno grandi c’è anche una nota positiva che spicca (ancora una volta), ed è quella portata dalle attività di base dell’Atalanta: esordienti, pulcini e primi calci, infatti, hanno ottenuto i risultati sperati sul campo e stanno ben figurando anche nei tornei internazionali che dal periodo pasquale ad oggi ha visto impegnate quasi tutte le formazioni più giovani. Risultati che non sono passati inosservati ai vertici del club: è proprio per questo che patron Percassi starebbe pensando di "promuovere" il responsabile delle attività di base Stefano Bonaccorso che dalla prossima stagione potrebbe curare la parte tecnica non solo dei più piccoli, ma dell’intero settore giovanile. Affiancherebbe così Maurizio Costanzi, che continuerebbe ad occuparsi dell’aspetto gestionale con Giancarlo Finardi come supervisore del tutto (ruolo che ricopre già oggi).

L’addio di Favini non è comunque legato ai risultati insoddisfacenti delle ultime annate: il Mago di Meda, com’è ovvio che sia, gode di una fiducia incondizionata da parte della dirigenza bergamasca ma non vorrebbe ripetere una stagione uguale all’ultima, dove non ha avuto un ruolo ben definito col quale lavorare in piena autonomia. E l’offerta del Como, che lo vorrebbe nei quadri dirigenziali già a partire dalla prossima estate, lo sta facendo riflettere seriamente.

Intanto, a Zingonia le riunioni tra i vertici societari continuano. Una decisione definitiva non è ancora stata presa e molto dipenderà dalla decisione di Favini. Ma l’impressione è che la rivoluzione – che per ora è solo un’ipotesi – si possa presto concretizzare.

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