Bocciatura europea per l’Iva Rischio aumento benzina, ma il governo rassicura tutti
La Commissione Ue ha comunicato al Consiglio europeo che si oppone alla richiesta italiana di deroga per estendere la “reverse charge” dell’Iva alla grande distribuzione perché non è in linea con l’articolo 395 della direttiva sull’imposta sul valore aggiunto.
La Commissione Ue ha comunicato al Consiglio europeo che si oppone alla richiesta italiana di deroga per estendere la "reverse charge" dell’Iva alla grande distribuzione perché non è in linea con l’articolo 395 della direttiva sull’imposta sul valore aggiunto. Lo "split payment", sottolinea la Commissione Ue, è ancora sotto esame. La misura, introdotta dal governo Renzi con la legge di Stabilità 2015, vale 728 milioni nel bilancio.
Formalmente la rinuncia a questa misura fiscale (molto osteggiata dalle imprese del settore delle grande distribuzione, che avevano presentato il ricorso all’Unione Europea) avrebbe come immediata conseguenza lo scatto in automatico di una clausola di salvaguardia che aumenta l’accisa su benzina e gasolio a partire dal primo luglio. Ma dal Tesoro rassicurano che «c’è il fermo impegno del governo» ad evitare il rincaro. Tuttavia c’è il rischio che un altro elemento della manovra antievasione prevista nell’ultima Legge di Stabilità possa saltare: si tratta del meccanismo dello split payment, concepito per evitare le «frodi carosello» sull’Iva e incassare 900 milioni nel 2015. Per adesso è ancora sotto esame, e si spera che tutto vada per il meglio.


