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Il Como corteggia Favini Il mago dei giovani lascia il vivaio nerazzurro?

Il Como, ancora in lotta per salire in Serie B, avrebbe avanzato un'allettante proposta a Mino Favini: tornare in riva al lago da presidente onorario ma con diritto di parola sul vivaio. Il suo addio, dopo 24 anni, vorrebbe dire rivoluzione per il settore giovanile nerazzurro.

Dopo 24 anni e un’infinità di talenti lanciati nel calcio che conta, il vivaio nerazzurro potrebbe essere costretto a rivoluzionarsi: il Como corteggia seriamente Mino Favini, responsabile del settore giovanile di Zingonia, per offrirgli la poltrona di presidente onorario consentendogli però di stare in prima linea nella gestione delle giovanili. 

Una corte che, spiega Filippo Di Chiara su La Gazzetta dello Sport, avrebbe fatto centro: Favini sarebbe pronto a trasferirsi in riva al lago dove, da giocatore, ha passato 3 stagione dal ’54 al ’57 e ha iniziato la carriera di talent scout e responsabile del settore giovanile che l’ha portato ad essere forse il migliore in Italia. Dal vivaio lariano ha sfornato talenti come Borgonovo, Fontolan, Vierchowod e Zambrotta: la volontà del presidente del Como è quella di metterebasi solide partendo dai giovani, ancora di più se la sua squadra, impegnata nei playoff di Lega Pro dove ha appena eliminato il quotato Benevento, riuscisse a centrare la promozione in Serie B. 

La sua storia a Zingonia potrebbe concludersi con lo stesso presidente che lo ha voluto a capo del settore giovanile, Antonio Percassi: il contratto di Favini, 79 anni, scade a fine giugno e questa volta il rinnovo potrebbe davvero non arrivare.

Le sue mani hanno forgiato i vari Montolivo, Pazzini, Bellini, Donati, Tacchinardi, Bianchi, Zauri e Donati, tutti giocatori arrivati pronti sul palcoscenico della Serie A: se Favini dovesse davvero lasciare non sarà semplice trovare un sostituto da subito all’altezza dell’egregio lavoro svolto in oltre 20 anni dal mago dei giovani.  

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