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Fondo stradale più sicuro Novità ecologica più resistente del bitume fotogallery

Due anni di ricerca e diverse prove di resistenza: nasce così i.tech Cargo di Italcementi. Una boiacca che applicata sull'asfalto drenante permette al fondo stradale una resistenza a carichi pesanti e al fuoco. Il ricercatore Alberto Ghezzi di i.lab: "Un prodotto innovativo che rende quattro volte più resistente il bitume".

Ammettono che la filosofia di i.lab, il centro di ricerca Italcementi al Kilometro Rosso, si basa sull’ascoltare un problema che viene dal mondo delle costruzioni per poi trovare una soluzione.

È nato così anche l’ultimo ritrovato: i.tech Cargo. Una boiacca che unita al bitume permette a sedi stradali di grandi scorrimento, piste aeroportuali, piazzali di carico e scarico di non subire quelle deformazioni dovute alla pressione dei pesanti carichi o agli sbalzi della temperatura.

“Abbiamo studiato un materiale nuovo – afferma Alberto Ghezzi, bergamasco, 39 anni, da tredici in Italcementi come ricercatore – che non fosse in concorrenza con l’asfalto, ma che ne completasse le prestazioni. Dopo diverse prove in laboratorio alla resistenza, alla compressione, alla flessione e punzonamento siamo passati alle verifiche sul campo. Il nostro scopo era individuare un materiale che unito al bitume drenante potesse rendere stabili e uniformi le superfici di grandi aree come i parcheggi, le zone di stoccaggio, le pavimentazioni di carico e scarico di siti industriali o le piazzole di sosta in autostrada e le rotonde. Aree che spesso proprio per la pressione dei carichi vengono deformate e subiscono dei leggeri fossi o si sgretolano per il troppo caldo”.

Dopo due anni di ricerche dall’i.lab è uscito i.tech Cargo, testato anche con il centro di ricerca del Politecnico di Milano.

“Si tratta di una boiacca molto fluida che penetra nei pori del bitume drenante e va a consolidare la pavimentazione – continua Ghezzi – dopo lo studio in laboratorio e la verifica delle sue proprietà, siamo passati ai test più difficili: la vera applicazione sul campo”.

Una vasta area di carico e scarico a Cremona, via Restelli a Milano, rotatorie a Bari (guarda qui le fotografie).

Il materiale è risultato resistente anche alle alte temperature, può essere esposto fino a 400 gradi per due ore e mantiene le sue principali caratteristiche.

“Il materiale ha risposto molto bene a questa prova dimostrando una notevole resistenza e la sua applicazione nelle gallerie, dove può resistere di fatto in caso di incendi – continua il ricercatore -. Inoltre i.tech Cargo applicato all’asfalto rende quattro volte più resistente il semplice strato di bitume. C’è poi un’applicazione mangia smog, che sfrutta così un altro principio fotocatalico già messo a punto da Italcementi, e proprio per il suo colore chiaro riduce l’effetto albedo”.

L’albedo è la capacita di una superficie di riflettere una certa percentuale della luce. Così d’estate quando le temperature sono molto alte, una strada o un piazzale trattato con i.tech Cargo, proprio per questo principio, riescono a ridurre la temperatura percepita.

Insomma un prodotto davvero innovativo che nasce da quel centro ricerca che è i.lab dove è stato creato il cemento biodinamico che è servito a realizzare Palazzo Italia ad Expo e il cemento ecologico Tx Active. Segno che la ricerca e l’innovazione pagano, tanto che dai Paesi dove è presente Italcementi arrivano già le richieste per l’utilizzo di questo prodotto.

Commenti

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  1. Scritto da Fabrizio

    Sarà la domanda del secolo, ma credo che cmq la boiacca, essendo appunto cemento, anche se in minima parte vada ad inficiare la funzionalità del drenate…di contro sicuramente ci sarà un aumento della capacità di sopportare meglio i forti carichi e le sollecitazioni…

  2. Scritto da Raimondo V.

    Memoria breve…
    Ma il Tx Active non era lo stesso con cui erano rivestiti i famosi cubetti “mangiasmog” di Borgo Palazzo…
    https://www.bergamonews.it/bruni-cari-residenti-scusateci-tanto-ma-borgo-palazzo-tutta-da-rifare-105847

  3. Scritto da stefano

    Ma questa boiacca che consolida l’asfalto drenante, va ad inficiare sulle peculiarità per le quali è stato progettato, ovvero drenare?

    1. Scritto da PEPERONEROSSO

      Ma, cos’è? La domanda del secolo? Ma, ti pare Che un nuovo prodotto, destinato a migliorare le caratteristiche del bitume drenante, possa essere accettato dal mercato qualora, invece, peggiorasse l’effetto drenante stesso (che costituisce caratteristica ormai essenziale degli asfalti di ultima generazione)