In contropiede

Un’Atalanta davvero bella, come il Papu Gomez: peccato averlo visto tardi

Il nostro Bore analizza la splendida vittoria dei nerazzurri a Palermo e sottolinea la prova di un immenso Papu Gomez: "E' arrivato tardi, peccato non averlo visto così dall'inizio della stagione".

L’Atalanta resta in serie A.

Giocando una partita di grande intensità e concentrazione, la squadra nerazzurra espugna il Barbera e praticamente si garantisce la permanenza nella massima serie, alla cui matematica certezza manca solo un punto.

L’allenatore nerazzurro ha schierato un 4-3-3 come contro la Lazio, inserendo però sulle fasce Zappacosta al posto di Bellini e Dramè al posto di Del Grosso, Baselli in sostituzione del Ciga a centrocampo (insieme a Carmona e Migliaccio), mantenendo invece Pinilla punta centrale supportato da Gomez e D’Alessandro.

Partenza al fulmicotone per l’Atalanta che già dopo 6 minuti si trova in vantaggio con una stupenda manovra: cross di Gomez per Pinilla che appoggia all’accorrente Baselli che fredda Ujkani. Dopo il gol l’Atalanta continua a manovrare con disinvoltura e dopo appena 10 minuti arriva il raddoppio su una sfortunata deviazione di testa di Andelkovic dopo un calcio d’angolo. Il Palermo praticamente non esiste e l’Atalanta ne vuole approfittare per mettere il colpo del ko, che riesce quasi al 21’ quando Gomez centra la traversa su calcio di punizione.

La gara, che sembra indirizzata verso una vittoria atalantina, sembra cambiare direzione verso la mezz’ora quando il Palermo comincia ad attaccare e su un colpo di testa di Chochev Biava salva di testa a portiere battuto. L’entrata dell’attaccante rosanero Quaison mette in difficoltà la difesa nerazzurra e il Palermo prima sfiora il gol con lo stesso giocatore e poi accorcia le distanze con un colpo di testa di Vazquez.

Nei secondi 45 minuti Baselli (ottima la sua gara) lascia il posto a Cigarini. Il Palermo continua ad attaccare e di nuovo Biava è costretto a salvare sulla linea di porta. Poco dopo grande azione in contropiede atalantina: D’Alessandro salta l’uomo va sul fondo e vede Gomez ben piazzato, gran tiro del Papu e pallone imprendibile che si insacca per il 3 a 1. Neanche quasi il tempo di ripartire e D’Alessandro con una grande fuga si presenta solo davanti a Ujkani ma calcia addosso al portiere il colpo del possibile ko.

L’Atalanta gioca bene ma a quel punto succede quello che non ti aspetti: Avramov si concede il lusso di scartare Vazquez ma, non accortosi del recupero dello stesso, è costretto a stenderlo: rigore ed espulsione dell’estremo difensore nerazzurro. Fortunatamente il bergamasco Belotti calcia sulla traversa ma da quel momento, in inferiorità numerica, si intuisce che non sarà più la stessa partita di prima. Ed infatti il Palermo comincia ad attaccare con insistenza. Benalouane sostituisce Biava, autore di una magistrale partita. Da qui alla fine sarà un assedio palermitano. Al 23’ il Palermo accorcia di nuovo le distanze con una bella giocata di Rigoni. L’Atalanta gioca gli ultimi minuti praticamente barricata nella propria metà campo e fortunatamente un colpo di testa a botta sicura di Gonzalez va alto sulla traversa della porta difesa da Frezzolini. A pochissimo dal termine deve addirittura uscire Masiello per un colpo fortuito ricevuto da Benalouane e l’Atalanta è costretta a stringere i denti in 9 contro 11. Ma a quel punto l’arbitro fischia la fine delle ostilità per la festa dei giocatori atalantini.

L’unica insufficienza che mi sento di dare è quella di Avramov, per l’ingenuità commessa che poteva costare molto caro: soprattutto impensabile da un portiere esperto come lui. Tutti gli altri sufficienti, con un Biava davvero immenso e un Papu Gomez monumentale (peccato davvero non averlo avuto in queste condizioni per tutto il resto del campionato). Molto buona anche la prova di D’Alessandro che conferma di essere un giocatore davvero prezioso e che, probabilmente, avrebbe avuto il diritto di essere maggiormente messo alla prova nel corso della stagione.

Nella giornata che vede retrocedere matematicamente il Cesena, appare davvero impossibile una rimonta del Cagliari che dovrebbe vincere le prossime tre gare (e la Dea perderle) per raggiungere l’Atalanta. Domenica in casa contro il Genoa è sufficiente un punto per garantirci il diritto, il prossimo anno, di disputare un altro campionato di serie A, con la speranza di soffrire meno di quanto avvenuto quest’anno.

Il Bore

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