Primo incontro tra Comune di Bergamo e Atalanta per ridefinire la convenzione e l’affitto dello stadio in scadenza il 30 giugno. Durante il faccia a faccia si è iniziato a parlare anche della ristrutturazione del vecchio Atleti azzurri d’Italia
La scusa era buona: discutere i lavori estivi per migliorare il vecchio “Atleti azzurri d’Italia” e dare slancio alla trattativa per il rinnovo dell’affitto in scadenza il prossimo 30 giugno. Atalanta e Comune di Bergamo però hanno due partite ben più grandi da giocare. Alle spalle c’è il contenzioso legale sui lavori da 1,5 milioni di euro pagati dalla società nerazzurra lo scorso anno e al centro di una causa intentata da Antonio Percassi poco prima delle elezioni 2014 (leggi qui ). All’orizzonte invece rispunta il progetto di ristrutturazione dello stadio, unica strada rimasta dopo il fallimento della cittadella dello sport a Grumello del Piano.
Il sindaco Giorgio Gori l’aveva auspicato qualche mese fa: “Congeliamo i contenziosi e quando ci incontreremo al tavolo troveremo un modo per comporre le rispettive posizioni”. L’incontro c’è stato, qualche giorno fa, e la stretta di mano per scordarsi il passato non è arrivata, ma i toni sono molto distesi soprattutto in vista della firma della nuova convenzione.
L’Atalanta si è presentata a Palafrizzoni con la lista della spesa. In estate infatti sono previsti nuovi lavori allo stadio. Sarà migliorato l’impianto di illuminazione e relativa centrale di alimentazione, verranno ammodernate le postazioni dei telecronisti Sky ed è previsto anche un intervento alla tribuna. Costo totale: quasi due milioni di euro. Per evitare gli errori del passato l’intenzione delle due parti è di legare le spese al canone di affitto. È probabile che il Comune conceda uno sconto in virtù dei lavori che l’Atalanta si accollerà: “Stiamo ragionando su alcuni interventi richiesti dalla società e che potremmo far rientrare nella ridefinizione del convenzione – spiega l’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini -. L’importante è parlarsi chiaro ed evitare fraintendimenti". In passato sono costati caro. Non è stato ancora risolto il contenzioso da 1,5 milioni per gli ultimi lavori fatti all’Atleti azzurri d’Italia. Il giudice per ora ha imposto all’Atalanta solo il pagamento degli affitti arretrati (regolarmente saldati), mentre non ha ancora stabilito se le spese spettano all’inquilino o al padrone di casa. Quel conto però dovrebbe essere saldato a parte, magari con un accordo (Corte dei Conti permettendo).
Il discorso sulla ristrutturazione, pur essendo alle primissime puntate, è invece iniziato. “E’ la strada che vogliamo seguire, anche perché altre sono molto difficili da intraprendere – continua Valesini -. Per ora siamo alle considerazioni generiche, ci siamo solo incontrati in via preliminare. Guardiamo ad alcune sperimentazioni, come la concessione utilizzata a Udine, per individuare il migliore percorso amministrativo”. Il sindaco Giorgio Gori invece preferisce non commentare. Ad esplicita domanda sul faccia a faccia con l’Atalanta si limita a un sorriso, segno che nelle prossime settimane potrebbe arrivare qualche sorpresa.