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Recupero caserma Montelungo “A giorni partirà il concorso internazionale per il progetto”

Dopo un paio di mesi di concentrazione su accordi e carte bollate si inizia a lavorare al progetto. Partirà settimana prossima il concorso internazionale di architettura per l’intero complesso delle caserme Montelungo e Colleoni.

Dopo un paio di mesi di concentrazione su accordi e carte bollate si inizia a lavorare al progetto. Partirà settimana prossima il concorso internazionale di architettura per l’intero complesso delle caserme Montelungo e Colleoni. Come stabilito dall’intesa siglata a febbraio tra Palafrizzoni, università, Guardia di Finanza e Cassa, depositi e prestiti, nella struttura troveranno spazio residenze universitarie, un nuovo centro sportivo dell’Ateneo (aperto anche al pubblico) e spazi abitativi che saranno messi in vendita. Lo studio architettonico sarà affidato al vincitore di un concorso indetto dall’amministrazione a livello internazionale.

La notizia è “sfuggita” all’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini durante la discussione degli ordini del giorno presentati dall’opposizione proprio in merito al progetto di recupero della Montelungo. “Posso ancitipare che abbiamo richiesto un incontro per presentare un’informativa e illustrare il bando nel dettaglio – ha spiegato durante il dibattito in aula -. Partirà settimana prossima”.

ORDINI DEL GIORNO – Le modifiche chieste dall’opposizione in vista della sottoscrizione dell’accordo di programma sono state quasi tutte accolte, come promesso dalla maggioranza un paio di mesi fa. I 17 documenti approvati all’unanimità (dei 19 totali 1 è stato ritirato, un altro bocciato) “auspicano” che venga realizzato un collegamento pedonale con il parco Suardi, il collegamento con la greeway del Morla, un parcheggio interrato, una nuova stazione di bike sharing, un auditorium aperto al pubblico, che siano previsti canoni calmierati per gli affitti degli studenti.

EX DIURNO – Durante il Consiglio comunale è stata discussa anche l’interpellanza depositata dall’ex primo cittadino Franco Tentorio sul futuro dell’ex Diurno, sotto Piazza Dante. Il documento chiedeva se il sindaco non “ritenesse assolutamente opportuno aprire un confronto con il demanio per definire l’acquisizione del Diurno” dopo la recente asta andata a vuoto e il probabile abbassamento del prezzo di vendita. Palafrizzoni qualche settimana fa ha rinunciato ad acquisire gratis (requisito necessario: avere in mano un progetto di valorizzazione economicamente sostenibile) e ha preferito lasciare la partita in mano ai privati. Che però non hanno risposto. Tentorio chiede che sia l’amministrazione a lavorare per un progetto di valorizzazione. L’assessore Francesco Valesini non lo esclude. Il Comune aspetta di sapere se il demanio promuoverà un’altra asta e l’eventuale risultato. Rientrerà nella discussione solo quando tutti i tentativi di vendita a privati saranno andati a vuoto.