Paradosso Imu a Cenate: Sopra non si paga, Sotto sì “Criteri davvero assurdi”
Il municipio di Cenate Sotto dista solo poche centinaia di metri in linea d’aria da quello di Cenate Sopra. Per coprire la distanza in auto servono tre minuti netti, allaccio delle cinture compreso. Nonostante la vicinanza e la quasi omonimia, per lo Stato Cenate Sotto è Comune di pianura, mentre Cenate Sopra è definito “montano”.
Il municipio di Cenate Sotto dista solo poche centinaia di metri in linea d’aria da quello di Cenate Sopra. Per coprire la distanza in auto servono tre minuti netti, allaccio delle cinture compreso. Nonostante la vicinanza e la quasi omonimia, per il ministero Cenate Sotto è Comune di pianura, mentre Cenate Sopra è definito “montano”. Se ne sono accorti i due sindaci leggendo il decreto del ministero che ha classificato le amministrazioni per definire quali sono obbligati a pagare l’Imu sui terreni agricoli. I cittadini della versione “Sopra” sono completamente esenti, mentre quelli “Sotto” devono mettere mano al portafoglio. E’ l’ennesima dimostrazione di come la legge guardi troppo spesso a numeri e tabelle, non alla realtà.
Lo stesso vale anche in altre zone della provincia di Bergamo. Torre Boldone, ad esempio, è costretto a versare l’obolo al ministero, mentre il confinante Ranica è completamente montano quindi esente. Oppure ancora: i cittadini di San Paolo d’Argon pagano, mentre quelli di Trescore balneario no.
Il problema – prima ancora che per le tasche dei contribuenti – è dei sindaci: “Assurdo. Non so chi ha fatto questi criteri, ma quando abbiamo letto le tabelle siamo rimasti sorpresi – spiega Gianluigi Belotti, sindaco di Cenate Sotto -. Il nostro Comune dista cinquecento metri da Cenate Sopra eppure incappiamo in queste regole. Non c’è più buon senso, solo l’applicazione formale della legge. Noi amministratori facciamo un’enorme fatica a svolgere questo ruolo da esattori”.





