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L’Associazione Ricercatori e Tartuficoltori Orobici compie 25 anni

L’Associazione Ricercatori e Tartuficoltori Orobici (A.R.T.O.), ha festeggiato nei giorni scorsi il 25° anniversario di fondazione con una serata al ristorante Orchidea di Mariano di Dalmine.

L’Associazione Ricercatori e Tartuficoltori Orobici (A.R.T.O.), ha festeggiato nei giorni scorsi il 25esimo anniversario di fondazione con una serata al ristorante Orchidea di Mariano di Dalmine.

Durante l’evento sono intervenuti Roberto Benussi, Presidente dell’Associazione Cuochi Bergamaschi e il giornalista Roberto Vitali, che sono stati premiati con una targa quale riconoscimento per aver aiutato l’Associazione a crescere dal 1990, anno in cui è stata fondata da Andrea Bonucci e da Salvatore Starace, titolare del ristorante Orchidea. L’A.R.T.O. è stata la prima Associazione della bergamasca a occuparsi di tartufi e tartuficoltura.

Il Presidente, Andrea Bonucci, originario della provincia di Perugia (terra del tartufo nero pregiato di Norcia), si trasferì a Dalmine nel 1969 e con la sua esperienza aiutò la Provincia di Bergamo ad attivare il servizio di rilascio dei tesserini di ricerca e raccolta del tartufo.

Il tesserino numero 1 fu assegnato a Severina Abati di Dalmine, successivamente premiata dalle istituzioni come prima donna tartufaia nella provincia di Bergamo.

Nel 1987 Andrea Bonucci creò la prima tartufaia coltivata della bergamasca, esattamente a Dalmine, e dopo cinque anni iniziò a raccogliere i primi tartufi estivi e neri pregiati da più di 500 piantine micorrizate. Con grande passione e soddisfazione, grazie all’associazione, in tutti questi anni Bergamo ha potuto apprezzare anche i tartufi coltivati direttamente dai soci.

Ma c’è ancora molto da fare per diffondere la cultura del tartufo, dalla raccolta a un utilizzo consapevole in cucina, come afferma la segretaria dell’Associazione A.R.T.O., Gloria Bonucci, 39 anni, titolare di una ditta che si occupa di vendita di tartufi online e tartuficoltura: “Sono felice di aver raggiunto questo obiettivo assieme all’associazione, 25 anni di soddisfazioni, ma Bergamo ora più che mai ha bisogno di aiuto in questo campo. Sino alla fine degli anni ‘90 produceva davvero molti quintali di tartufi commestibili ogni anno, ma a causa di vari fattori e soprattutto per mano dell’uomo, la raccolta dei nostri tartufi è precipitata da 13 quintali ad una cinquantina di chilogrammi.

Purtroppo alcuni tartufai, anche senza tesserino, si recano nei boschi e con l’ausilio della zappa, senza cane addestrato, smuovono il terreno alla ricerca del tartufo e raccolgono, incuranti delle conseguenze, decine di chili di prodotto assolutamente immaturo, che va a finire sulle tavole di molti ristoranti. Un grave danno per il nostro territorio, anche se questo non è solo un problema di Bergamo, che comunque risulta ancora essere un’isola felice, ma di tutto il territorio italiano.

L’A.R.T.O. si sta attivando per questo e si sta organizzando anche per avviare un corso dedicato ai cuochi per il riconoscimento delle specie commestibili, per il rispetto del calendario di raccolta e per il giusto utilizzo del tartufo in cucina, tutelando così il consumatore finale”.

Durante la serata, il Presidente A.R.T.O. Andrea Bonucci ha ringraziato i numerosi tartuficoltori della nostra provincia ed ha incoraggiato gli agricoltori e i vari proprietari di terreni, intervenuti alla serata, a incentivare la produzione di tartufi coltivati proprio perché Bergamo deve tornare a produrre quintali di tartufi neri come 20 anni fa. Il tartufo dovrà diventare un prodotto agricolo e l’Italia dovrà allinearsi agli altri paesi membri della Comunità Europea.

Per incentivare la ricerca del tartufo e per insegnare le buone pratiche di tartuficoltura l’Associazione ha organizzato due eventi: l’11 aprile a Rota Imagna un corso per aspiranti tartufai e il 18 aprile a Costa Valle Imagna, in un impianto tartufigeno, un corso per tartuficoltori.

Il Presidente ha concluso la serata ricordando che l’1 e 2 agosto, in collaborazione con il Comune di Rota d’Imagna, verrà organizzato il 1° grande evento denominato TARTUFIMAGNA, manifestazione dedicata interamente al tartufo della Valle Imagna.

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