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Strage Germanwings, pilota soffriva di depressione Calderoli: più cure in Italia

“E’ molto grave che si sottovalutino ancora le malattie psichiatriche. Abbiamo il dovere di garantire le cure per la depressione così come per i tumori”. E' la reazione del politico bergamasco Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato

Andreas Lubitz, il pilota suicida dell’Airbus A320 della Germanwings che ha provocato 150 vittime, era malato. Aveva disturbi psichici, depressione, attacchi di panico, ma soprattutto aveva paura di non poter più volare.

Per questo consultava regolarmente i medici e per questo, altrettanto regolarmente, stracciava i certificati di malattia che avrebbero significato sospensione dal lavoro, forse per sempre.

Gli agenti tedeschi che hanno perquisito la sua casa a Düsseldorf, un appartamento in fondo a una strada senza uscita, alberata e silenziosa, ne hanno trovati svariati: certificati di malattia firmati da medici diversi ma che dicevano la stessa cosa: non può andare al lavoro. Nel suo caso: non può guidare un aereo.

“E’ molto grave che si sottovalutino ancora le malattie psichiatriche. Abbiamo il dovere di garantire le cure per la depressione così come per i tumori”. E’ la reazione del politico bergamasco Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato, in riferimento a quanto sta emergendo dall’inchiesta sullo schianto del volo della Germanwings.

“Come persona che ha passato tantissime ore in volo – racconta – il sapere che il disastro dell’aereo caduto in Francia non è dipeso da un guasto o da un errore umano, ma dalla volontà deviata di una persona ammalata, mi ha fatto, per un istante, provare sollievo”.

“Come uomo, come medico e come politico mi sento in colpa per come si siano sottovalutate o, peggio ancora, si continuino ad ignorare le malattie psichiatriche”, afferma Calderoli “La depressione è un cancro della mente e abbiamo il dovere di garantire le cure – conclude – proprio come le garantiamo contro i tumori”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Caro Carlo Saffioti, la politica inutile cerca da sempre più soldi e più strutture. Ha rinunciato, per pavidità, a dirigere l’istituzione X e i suoi dipendenti, con le risorse Y, per ottenere uno standard di qualità Z . La psichiatria avrà certo bisogno di soldi, ma ha sopratutto bisogno di : 1. ridurre le lotte di potere intestine tra primari e servizi 2. di essere obbligata a collaborare con gli operatori che non hanno il timbro di “dipendente pubblico”.

  2. Scritto da Domandina

    Ah, appunto, era insufficiente anche con lei in regione. E allora? di che si lamenta dell’oggi. Faceva poco lei in quesi tempi, fanno poco ora.
    Non é polemica politica, é constatazione delle sue affermazioni

  3. Scritto da Luigi

    Il fatto che l’aereo sia stato distrutto dal volere umano, è molto più preoccupante della causa guasto o errore. Per questi due eventi si trova sempre una soluzione, per la volontà umana non c’e’ riparazione che tenga o procedura che tenga

  4. Scritto da pataccari

    Ma la grande Germania non è più avanti di noi, secondo loro?
    Pataccari ci sono in tutto il mondo, non solo in Italia.

  5. Scritto da Cri

    In italia abbiamo risolto il problema . I pazzi li mandiamo tutti in politica

    1. Scritto da Lori

      Effettivamente credo che certi comportamenti non siano soltanto frutto di aspetti caratteriali…. ci dev’essere davvero della malattia mentale, per rubare soldi pubblici (o intascarli “a norma di legge”) per mandare in malora il paese, anziché guidarlo decentemente meritandosi la diaria.

  6. Scritto da Carlo Saffioti

    Del tutto d’accordo con quanto sostiene l’on Calderoli. Per la psichiatria bisogna investire di più, dare più risorse, garantire più personale e più formazione. Se le risorse disponibili non consentono tutto, allora meno RMN , ad es, e più soldi alla psichiatria!!C’è’ un aumento impressionante di patologie psichiatriche. Purtroppo ci si ricorda della psichiatria solo quando succede qualche tragedia. I bisogni, tanti,della psichiatria esistono cmq,indipendentemente dal dramma dell’aereo.

    1. Scritto da Seconda domandina

      Ma Forza Italia, quando ha governato in Regione, cosa ha fatto per la psichiatria? E adesso, che continua a governare con la Lega, cosa sta facendo?

    2. Scritto da Domandina

      Ma Forza Italia, quando governava, che ha fatto per la psichiatria?

      1. Scritto da Carlo Saffioti

        Rispostina a una domandina che vuole fare una polemica politica che è’ del tutto fuori posto. Potrei dire che quando in Regione mi occupavo di sanità la Psichiatria fu un po’ meno laCenerentola e ebbe attenzioni,finanziamenti e un modello organizzativo all’avanguardia. Ma certo fu sempre poco e insufficiente. Il problema e’ culturale: troppe resistenze, troppi pregiudizi, troppe paure intorno alla psichiatria. Per altre discipline e’ (relativamente) facile investire, per la psichiatria no.

        1. Scritto da CHICCA

          No per me non e’ solo un problema culturale , ma e’ purtroppo un problema di resa economica . La sanita’ avra’ pochi interessi economici per investire su una delle malattie che e’ profondamente dolorosa e purtroppo anche costosissima per le tasche del malato e dei suoi famigliari . Tutta questione di interessi!