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I Maestri del Lavoro in visita alla Montello Spa e all’abbazia di San Paolo

Una delegazione di Maestri del Lavoro, accompagnata dal Console Battista Chiesa e dal Vice Console Luigi Pedrini ha visitato la Montello S.p.A., nota industria del Recupero e del Riciclo situata nell’omonimo paese di Montello in provincia di Bergamo.

Una delegazione di Maestri del Lavoro, accompagnata dal Console Battista Chiesa e dal Vice Console Luigi Pedrini ha visitato la Montello S.p.A., nota industria del Recupero e del Riciclo situata nell’omonimo paese di Montello in provincia di Bergamo.

E’ sempre un momento forte, una esperienza che lascia il segno, il visitare una azienda industriale. Se poi questa azienda non è una azienda qualunque ma si tratta della Montello Spa la soddisfazione è tanto maggiore perché le sorprese sono tante.

Parlare di Montello è facile perché si parla di una società di più di 450 dipendenti, di 83 milioni di fatturato con ricavi in crescita del 14% nel 2014 ma soprattutto si parla di futuro, di green economy, di ambiente, di recupero, di riciclo, parole oggi di forte attualità.

E’ il suo presidente, ing. Roberto Sarcinelli, che accoglie il gruppo e che definisce lo spirito e la filosofia aziendale riassunte in poche parole che ripete spesso: saper fare, essere propositivi, guardare al futuro, il tutto accompagnato da professionalità, capacità di innovazione, anticipo del trend di mercato con una visione internazionale. 

La Montello Spa, dice il Presidente, sta tutta qua. Ma poi aggiunge che tutto si realizza con la presenza di collaboratori validi che sappiano condividere la tua “idea” ed andare fino in fondo. Oggi la Montello è specializzata su due linee cosiddette di prodotto: la lavorazione del rifiuto “umido” e il trattamento e recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica con la loro trasformazione in materia prima per l’agricoltura nel primo caso e per le aziende produttrici di manufatti in plastica la seconda. Per fare questo c’è a disposizione moderna tecnologia, personale addestrato, laboratori di ricerca e sviluppo, alta informatizzazione, nel rispetto rigoroso delle leggi e sotto il controllo continuo degli organi regionali e provinciali preposti.

Ma il vero fiore all’occhiello di cui l’ing. Sarcinelli ne va fiero, è la completa autonomia energetica e il riciclo e il riuso costante dell’acqua, due eccellenze che portano sviluppo. Uno sviluppo che è dietro l’angolo e che ha un nome solo: biometano. Un investimento da 28 milioni di euro in fase di realizzazione che si completerà entro l’anno e che prevede l’assunzione di quasi quaranta lavoratori in più.

“La produzione di biometano non solo sarà ad emissioni zero – spiega il presidente della Montello – ma addirittura a ‘carbon negative’. Il biogas è composto al 60% da metano e al 40% di anidride carbonica per cui la scissione permetterà di recuperare anche la CO2. Il metano diventerà carburante per i mezzi di autotrazione pesante e la CO2 potrà essere reinserita nel ciclo del consumo, ad esempio, nelle bevande”.

Una vera sfida imprenditoriale che proietta la Montello Spa verso il futuro più prossimo dove ambiente, salute, ecologia, si completa con energia pulita ottenuta da risorse naturali alternative e rinnovabili che offrono il più ampio potenziale di risparmio energetico e possono diventare il vero motore della crescita globale.

Il presidente Sarcinelli ne è convinto e ha già rivolto l’invito ai MdL all’inaugurazione del suo nuovo impianto produttivo. Congedandosi, il Console Chiesa ed i Maestri del Lavoro intervenuti hanno ringraziato l’Ing.Sarcinelli per l’ospitalità ricevuta, la piena disponibilità dimostrata dagli accompagnatori ed il tempo a loro dedicato.

 

 

 

Nel pomeriggio il gruppo si è trasferito a San Paolo D’Argon, per la visita all’Abbazia Benedettina e la Chiesa Parrocchiale dove è stato accolto da una guida d’eccezione: l’Ing. Angelo Pecis vero esperto del territorio e della sua storia che, con grande passione e dovizia di particolari, ha accompagnato i MdL nella visita all’Abbazia la cui costruzione risale al XI secolo.

Il convento originario fu radicalmente ristrutturato nel XVI secolo, quando assunse la forma che si può tutt’oggi ammirare. Di particolare bellezza sono i due chiostri dalla struttura rinascimentale e il refettorio comunitario, affrescato nel 1624 dal veronese Giovanni Battista Lorenzetti.

La visita alla Chiesa ha sorpreso il gruppo per la sua straordinaria bellezza. All’interno dell’edificio sono infatti conservati numerosi affreschi e pregevoli dipinti realizzati da artisti tra i più noti tra Seicento e Settecento.

L’ex Monastero, oggetto di un recente certosino lavoro di riqualificazione, è stato restituito al territorio e alla sua funzione di spazio pubblico nel 2012. L’edificio è ora destinato ad attività culturali, spirituali e di formazione al lavoro.

Il gruppo ha successivamente visitato la chiesa Romanica di San Pietro delle Passere sempre a San Paolo D’Argon che, per la semplicità della sua costruzione e dimensioni, è un esempio di architettura “povera”. La giornata si è felicemente conclusa con la visita alle cantine “Pecis” per una piacevole e gradita degustazione di vini di altissima qualità prodotti da uve selezionate provenienti dai vigneti circostanti.

Commenti

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  1. Scritto da paolo da Pignolo

    Credo che il Presidente si chiami Sancinelli.