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Delitto del rom a Calcio: c’è aggravante razziale L’arresto di Costelli-Video fotogallery

Ci sono le aggravanti dei futili motivi e della discriminazione. E soprattutto la conferma dai Ris che a sparare è stata la Taurus 357 del 39enne. Risolto il giallo dell'omicidio del padre di dieci figli. Il procuratore Dettori: "Costelli era una guardia ecologica che voleva ripulire il mondo dagli zingari"

 Ci sono le aggravanti dei futili motivi e della discriminazione razziale. E soprattutto la conferma dai Ris che a sparare è stata la Taurus 357 di Roberto Costelli. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di presetazione dell’indagine (guarda le foto QUI) sul delitto di Roberto Pantic, il nomande freddato con un colpo di pistola nella notte tra sbato 21 e domenica 22 febbraio nella campagna di Calcio.

Per quel delitto è stato arrestato Roberto Costelli, 39enne incensurato di Calcio, che ha già confessato di esserne l’autore e si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

"Ma ci saranno le aggravanti dei futili motivi e della discrimnazione razziale – ha spiegatto il pubblico ministero Carmen Pugliese – . Si tratta di un episodio molto grave, perchè è morto un padre di dieci figli. E la sparatoria sarebbe potuta sfociare in una strage, visto che sui camper c’erano dodici persone, tra cui dieci bambini. E poi il motivo per cui Costelli ha sparato è sbalorditivo: i rom lasciavano immndizia e lui voleva spaventarli. Ha detto che gli dispiace per quello che ha fatto".  

"Proprio stamattina è arrivata la conferma che le ogive raccolte dai nostri uomini sul luogo del delitto corrispondo a una delle pistole detenute da Costelli – ha aggiunto il colonnello Antonio Bandiera – . A dire il vero avevamo già la conferma che le ogive corrispondevano, dopo che avevano confrontato le armi detenute dal 39enne di Calcio, che era stato fermato nel corso di un controllo nel 2002, proprio nella zona in cui è avvenuta la sparatoria. L’arma era stata incartata e nascosta in un termocamino, e senza le indicazioni di Costelli probabilmente sarebbe stata impossibile da trovare anche per i nostri cani".

"Si tratta di un’indagine basta su un grande intuito investigativo – ha concluso il procuratore Francesco Dettori – partendo da quel furto di sgabelli nella zona e conrollando poi le persone che si recavano lì per giocare a carte. Dalle analisi telefoniche è emerso Costelli. Una guardia ecologica, che voleva ripulire il mondo dagli zingari". 

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