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Oriundi e Nazionale, Feltri: “Mettiamo quote tricolori nei club” – Sei d’accordo?

Vittorio Feltri, editorialista de Il Giornale, interviene sul caso degli oriundi convocati in Nazionale: “C'è chi predica bene per la Nazionale e razzola male nel proprio club: imponiamo le quote tricolori alle squadre professioniste”.

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Gli ultimi della lista sono Eder e Vazquez, chiamati dal Ct Antonio Conte per le gare contro Bulgaria e Inghilterra, ma gli oriundi italiani da sempre fanno storcere il naso a qualcuno.

“Non sono il primo e non sarò l’ultimo a chiamarli” si era difeso l’ex tecnico della Juventus, rispondendo alla polemica innescata dall’allenatore dell’Inter Roberto Mancini che si era detto contrario ad una Nazionale con giocatori non nati in Italia.

Nel botta e risposta ideale tra i due si inserisce anche Vittorio Feltri, giornalista bergamasco editorialista de Il Giornale, che, dopo aver definito la polemica “inopportuna e infondata”, ha proposto la propria soluzione: “Non ci piacciono? Il rimedio c’è – scrive – Così come in politica e nelle aziende pubbliche sono state introdotte le quote rosa in omaggio al principio ‘largo alle donne’, si applichi il medesimo criterio nel football imponendo le quote tricolori alle squadre professioniste. I frutti sono garantiti, con buona pace di Mancini e di chi predica bene per la nazionale e razzola male nel proprio club”.

Il problema, secondo Feltri, sta però molto più a monte rispetto alla recente convocazione dell’attaccante italo-brasiliano della Sampdoria e del fantasista italo-argentino del Palermo: “Per lungo tempo i club furono costretti a limitare a due (massimo tre) le presenza di atleti non indigeni. Poi entrarono in vigore le leggi europee che hanno incasinato l’intero sistema: i calciatori comunitari hanno il diritto di essere ingaggiati da chi desidera utilizzarli. Con le squadre imbottite di stranieri, i giovani rimangono in anticamera a fare tappezzeria. E la nazionale ne soffre, non ha ricambi, zero virgulti. Ovvio che il povero Conte, boicottato dalle società (per sua ammissione), è costretto a rispolverare gli oriundi”.

Tu da che parte stai? Sei favorevole agli oriundi in Nazionale o alla soluzione proposta da Feltri? Commenta.

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Commenti

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  1. Scritto da Matteo Baggi

    Assurdo che in nazionale ci vadano giocatori ritenuti italiani per un nonno o zio che era italiano! Non esiste

  2. Scritto da Franco

    Non è questione di essere favorevoli o meno, proposte simili sono ovviamente state discusse e ridiscusse decine di volte, ma la legge europea lo vieta per questione di discriminazione dei lavoratori.
    L’unica limitazione in atto e possibile riguarda l’obbligo di avere almeno un certo numero di giocatori che hanno militato per almeno tot anni nelle giovanili.

    1. Scritto da E basta!

      Che palle la legge europea. Ma siamo in Italia o no? E allora dove sta la nostra sovranitá? E basta con questa occupazione straniera in casa nostra

      1. Scritto da pablo

        che palle le Leggi italiane. ma siamo a bergamo o no? e allora dove sta la nostra sovranità? e basta con questa occupazione bresciana in casa nostra!

        1. Scritto da Alberto

          Quasi ironico, pablo, ma non c’entra nulla.