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A giorni la consegna della Porta dell’Expo realizzata da Vitali Spa fotogallery video

Il conto alla rovescia è già iniziato: martedì 31 marzo la Vitali Spa di Cisano Bergamasco consegnerà la Porta dell'Expo, il raccordo viabilistico tra l'area espositiva e le principali arterie viarie. Massimo Vitali, presidente Vitali Spa: “Guardare la Porta dell'Expo finita è veramente un piacere e lo sarà ancora di più quando sarà illuminata: un'opera di grande pathos”.

Martedì 31 marzo la Porta dell’Expo viene consegnata ad un mese esatto dall’inaugurazione del grande evento espositivo a Milano. È prevista per martedì 31 marzo la consegna del grande complesso viabilistico che collegherà con oltre 3 chilometri e mezzo le principali autostrade (A4 Torino-Venezia e A8 Autostrada dei Laghi) con l’area di Expo 2015. La Porta dell’Expo è il progetto più importante dal punto di vista delle infrastrutture viarie lombarde legate all’appuntamento internazionale di Milano.

Si tratta di tre ponti : il Viadotto dei Laghi (200 metri di luce complessiva con una campata centrale di 80 metri), i viadotti Expo Ovest e Expo Est (di 380 metri di luce complessiva ciascuno) e la Galleria Cascina Merlata (lunga circa un chilometro). Molto suggestiva anche, dall’imbocco nord di cascina Merlata, la rotatoria ad anello con i carter metallici a vista, formato da due porzioni di cavalcavia e da due tratti di muri di spinta che sorreggono la sede stradale. Le opere di contenimento completamente ultimate, sono realizzate a gradoni con gabbioni in rete e grosse pietre di riempimento. E’ prevista la copertura della parte orizzontale dei gradoni con materassini di compost adatto al naturale rinverdimento. La carreggiata stradale è larga 10 metri.

UN SIMBOLO DI EXPO

Firmata da Antonio Citterio e Patricia Viel, la Porta dell’Expo è il simbolo di Expo 2015 che dominerà sull’area espositiva, con l’uso tra l’altro di speciali vernici al fluoro studiate da Jorrit Tornquist per donare un particolare effetto luminescente sia di giorno ma soprattutto durante le ore notturne alle arcate.

Il ponte, o meglio la sequenza di ponti, sarà un unico segno che si sviluppa ridisegnando il territorio. Una sequenza di archi non allineati per complessivi 600 metri circa (un ponte ad arco sospeso, a scavalco A4; un ponte ad arco strallato, a scavalco A8; un arco estetico) in un progetto che è caratterizzato dalla leggerezza e dall’armonia. Oltre alla valenza estetico-architettonica, da non sottovalutare le caratteristiche tecnico-progettuali che hanno rappresentato gli aspetti vincenti della proposta; l’applicazione di metodologie, soluzioni e tecnologie innovative; soluzioni a basso impatto ambientale; qualità dei materiali; efficacia dei sistemi organizzativi ai fini della sicurezza.

Di grande impatto i due archi ribassati e sfalsati tra loro del viadotto Expo, posti ai lati dell’impalcato costituito da 5 campate da 53 metri per lunghezza totale di 200 metri creano la cosiddetta “Porta” con impatto visivo particolare per chi percorrerà la strada. I due archi non hanno funzione di sostegno dell’impalcato ma sono realizzati per dare continuità visiva all’intera opera. Il sistema di archi termina con i viadotti a singola carreggiata a senso unico di marcia e a doppia corsia.

Collegano il viadotto expo con le due rampe di svincolo per l’autostrada A8 Milano-Laghi. Lo scavalco dell’autostrada è completamente terminato con il ponte ad arco relativo alla carreggiata di svincolo. La particolarità dell’opera consiste nell’arco di sostegno che è dissimmetrico rispetto all’impalcato e dal sistema di sospensione oltretutto è realizzato in curva. Riteniamo che sia un’opera ingegneristica di altissimo livello e unica nel suo genere.

L’intervento, cui Vitali è ancora protagonista, è rivolto a realizzare una piena integrazione del polo espositivo “Expo 2015” con il territorio e a garantire un’adeguata accessibilità al sito. Al momento stiamo completando gli svincoli di Molino Dorino, le pavimentazioni e le finiture. I ponti e la galleria sono praticamente terminati. E’ in via di conclusione anche la posa del carter metallico che è una della caratteristiche più spettacolari del viadotto.

 

MASSIMO VITALI: OPERA DI GRANDE PATHOS

“L’intervento è stato molto complesso nel suo insieme ed ha richiesto grande professionalità e competenza, ma siamo soddisfatti di aver collaborato alla realizzazione dell’opera forse più importante dal punto di vista architettonico ed estetico tra quelle previste per Expo2015 – afferma Massimo Vitali, presidente della Vitali Spa -. Guardarla ora finita è veramente un piacere e lo sarà ancora di più quando anche l’illuminazione dirà la sua, contribuendo a creare uno scenario di grande pathos. Quest’opera insieme alle altre che, in giro per Milano, stanno migliorando il volto della città sono il miglior biglietto da visita per il nostro Paese; e sapere di esserne stato partecipe ci deve rendere orgogliosi”. “Ancor più soddisfatti di poter dire oggi che l’opera è ultimata – conclude Massimo Vitali – in tempo per consentire tutti i completamenti di segnaletica orizzontale e verticale e dei grandi pannelli a messaggio variabile. Insomma pronti per Expo”.

Commenti

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  1. Scritto da Rosi

    Belle, belle, tutte queste “grandi opere”….. Speriamo servano anche a qualcosa di concreto, al di là della geometria spettacolare e la facciata splendente….

    1. Scritto da pedro

      avrei qualche dubbio anche sulla “bellezza” di queste opere, ma tant’è.. (questione di gusti eh, ma vedendo le foto non mi viene da sgranare gli occhi per la bellezza di ciò che vedo)

      1. Scritto da Rosi

        Beh, ho voluto vedere un bicchiere mezzo pieno, ma credo che lei abbia ragione ;-)