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Palafrizzoni condannato per comportamento antisindacale

Tre delibere della Giunta comunale di Bergamo dichiarate “antisindacali” dal Giudice: con un decreto del 19 febbraio il Tribunale del Lavoro di Bergamo ha condannato per comportamento antisindacale il Comune capoluogo, dopo che la FP-CGIL aveva presentato un ricorso il 25 novembre per la mancata informazione in occasione della creazione di veri e propri dipartimenti all’interno dell’organizzazione degli uffici del Comune.

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Tre delibere della Giunta comunale di Bergamo dichiarate “antisindacali” dal Giudice: con un decreto del 19 febbraio il Tribunale del Lavoro di Bergamo ha condannato per comportamento antisindacale il Comune capoluogo, dopo che la FP-CGIL aveva presentato un ricorso il 25 novembre per la mancata informazione in occasione della creazione di veri e propri dipartimenti all’interno dell’organizzazione degli uffici del Comune. “È mancata l’informazione preventiva relativa alle deliberazioni di approvazione del disegno della Macrostruttura del Comune, di nomina del Direttore generale con creazione della Direzione Generale quale struttura organizzativa di vertice e dell’istituzione degli uffici in posizione di staff del sindaco con l’assunzione a tempo determinato di quattro di collaboratori (gli ultimi due provvedimenti hanno comportato una spesa di personale di circa 400.000 euro annui)” ha commentato oggi Gian Marco Brumana, segretario generale provinciale della FP-CGIL. Per tutti e tre i casi il Giudice ha ritenuto di dover dichiarare l’antisindacalità delle deliberazioni approvate dalla Giunta comunale, in quanto in contrasto con la disciplina legislativa e contrattuale vigente in materia di relazioni sindacali anche dopo l’approvazione della Riforma Brunetta.

“Per poter operare una qualsiasi scelta di natura sindacale in merito alle misure che un’amministrazione intende adottare in materia di organizzazione degli uffici occorre, quantomeno, che i soggetti sindacali ne siano posti a conoscenza – spiega Brumana. Il Giudice ha stabilito che “il ricorso può essere accolto, dovendosi dichiarare l’antisindacalità delle delibere della Giunta Comunale di Bergamo n. 312 del 25.9.2014, n. 244 del 10.7.2014 e n. 239 del 2.7.2014, per aver omesso l’informazione preventiva, con conseguente ordine al Comune di Bergamo di cessare la condotta antisindacale, non accogliendosi, invece, la richiesta di disapplicazione delle delibere, in quanto coinvolgenti soggetti terzi del tutto estranei alla vicenda”.

Il giudice non ha ritenuto di disporre la pubblicazione del provvedimento su un quotidiano a spese del Comune considerato che le condotte “non sono sorrette da un particolare intento di ledere le prerogative sindacali” e ha disposto la compensazione integrale delle spese di lite “tenuto conto della novità e peculiarità delle questioni trattate”. “Considerato che il Giudice ha ordinato al Comune di Bergamo, ‘in persona del Sindaco pro tempore, la cessazione del comportamento antisindacale’, individuato, peraltro, ‘nell’antisindacalità delle delibere della Giunta Comunale’ e considerato che tale antisindacalità continua, perdurando gli effetti delle citate deliberazioni, ne chiederemo con urgenza la revoca al Sindaco Giorgio Gori” conclude Brumana.

“Una decisione che, seppur negativa, non fa male”: commenta così Sergio Gandi la sentenza del Giudice del lavoro sulla vertenza tra CGIL e Comune di Bergamo. “Nessun obbligo alla pubblicazione del provvedimento su un quotidiano a spese del Comune, nessuna disapplicazione di qualunque decisione o delibera, il riconoscimento della buona fede dell’ente comunale (nel primo caso si parla di un “errore accidentale”, nel secondo non c’è “alcun intento di ledere le prerogative sindacali”) e nessuna richiesta di rifusione delle spese legali. Vorrei far notare – prosegue il vicesindaco Sergio Gandi – che si tratta della prima volta nella storia del Comune di Bergamo in cui i sindacati lamentano di non essere stati preventivamente informati circa l’assunzione dei componenti dello staff del sindaco: in tutti questi anni non è mai stata inviata alcuna informazione su questo specifico argomento.” “Dato l’orientamento della sentenza del Giudice del Lavoro di Bergamo, – conclude Gandi – che dichiara antisindacale il comportamento del Comune di Bergamo, ma che non opta per la revoca delle delibere citate, la richiesta al sindaco da parte del sindacato suona davvero fuori luogo. Se fossero state da revocare, lo avrebbe deciso certamente il giudice. Il Comune si limiterà, come da ordine del Giudice, a comunicare nuovamente le delibere a cui il provvedimento fa riferimento.”

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Commenti

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  1. Scritto da Alessandro

    I Capigruppo di minoranza in Consiglio da lunedì hanno chiesto la convocazione della Commmissione Trasparenza per scoprire eventuali responsabilità…tenetevi aggiornati…

  2. Scritto da BRUMANO

    Un mese fa la stessa CGIL aveva ottenuto la condanna del comune di Stezzano per le stesse identiche ragioni: “mancanza dell’informazione preventiva ai sindacati”.
    Quanto costa ai contribuenti il desiderio della CGIL di essere informata preventivamente?
    Il sindaco deve rispondere ai cittadini o ai sindacati?

  3. Scritto da Giorgio

    Che bravi! Bella notizia questa, complimentoni a chi ha votato questi cervelloni! Avanti così! Bergamo ha voluto Gori & co.? Adesso se li purga!

  4. Scritto da ct

    no ma davvero un’amministrazione di sinistra, con il vicesindaco Gandi avvocato del lavoro, viene condannata per condotta antisindacale?
    Quanto ci è costato questo processo?

    1. Scritto da Stefano Magnone

      Pare nulla gentile anonimo, le spese legali sono compensate.

  5. Scritto da il gipeto

    E le opposizioni dove sono ? ci deve pensare il sindacato ? e l Cisl dove stà ? Forse i suoi rappresentanti sono stati gratificati da Gori & C….

    1. Scritto da realista

      Forse non hai capito che di sostanza ce n’e’ gran poca, certo ” il principio” e ” comportamento antisindacale” sono paroloni in questo caso…dubito fortemente che Tentorio avesse qualcosa da obiettare

  6. Scritto da Cittadino

    Povera Italia Sindacaliburocratizzata!!! Vorrei capire cosa c’è di male o sbagliato nel prendere delle scelte in tempi rapidi!?!?!

  7. Scritto da Rossovivo

    Tanto per capire quanto è di sinistra il sindaco Gori…..

  8. Scritto da Max

    Cavolo ora vedremo se la legge e uguale x tutti o come va ultimamente che dove c’è imputato che sia un politico,una giunta comunale il parente del presidente del consiglio si archivia,dove c’è un Berlusconi o Lega,vedi comune di stezzano condanna a 2mila euro x condotta antisindacale uguale uguale al che Guevara dei miliardari