Lavorare da casa, anche Palafrizzoni sperimenta lo smart working - BergamoNews
Il progetto

Lavorare da casa, anche Palafrizzoni sperimenta lo smart working

Il Comune di Bergamo aderisce per la prima volta alla “Giornata del lavoro agile”. Il prossimo 25 marzo alcuni dipendenti dell'amministrazione potranno svolgere attività lavorativa da casa.

Il Comune di Bergamo aderisce per la prima volta alla “Giornata del lavoro agile”. Il prossimo 25 marzo alcuni dipendenti dell’amministrazione potranno svolgere attività lavorativa da casa. A Bergamo molte aziende stanno già sperimentando lo smart working con ottimi risultati. Gli obiettivi sono molto chiari: garantire più tempo libero ai dipendenti, più produttività e meno inquinamento. Il lavoro agile infatti non richiede una postazione fissa in ufficio, ma consente di svolgere i propri compiti in qualsiasi posto. A Bergamo è già attiva l’alleanza smart working, smart companies, progetto di cui è capofila il Comune di Val Brembilla e di cui sono partner Abb, Italcementi group, Ubi, Banco Popolare, Volvo, Nuovo istituto italiano arti grafiche, Valore D Variazioni.

“Si tratta di una giornata fondamentale – spiega il vicesindaco Sergio Gandi -. Per l’amministrazione comunale il lavoro agile è un obiettivo concreto. Dobbiamo vincere molte resistenze che permangono, sia per quel che riguarda le aziende e le amministrazioni pubbliche. Il Comune deve sensibilizzare il più possibile”. Soddisfatto anche l’assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni: “Per un giorno Bergamo può diventare laboratorio di sperimentazione – commenta -. la giornata del lavoro agile rafforza la convinzione che nuove forme di organizzazione del lavoro possono contribuire a trasformare lo stesso mondo del lavoro, impattando positivamente sull’efficacia e sulla produttività delle aziende, sulla stessa qualità della vita dei cittadini e sulla migliore gestione degli spazi collettivi”.

Patrizio Musitelli, Comune di Val Brembilla – “Da tempo stiamo studiando il tema della conciliazione famiglia e lavoro. Quando abbiamo visto questo progetto abbiamo colto la palla al balzo. Siamo molto felici di essere capofila. Vogliamo dare un’opportunità in più ai lavoratori della valle e aiutarli a combattere la crisi”.

Arianna Visentini, CEO di Variazioni srl – “Il lavoro agile permette un rispramio in termini di riduzione della richiesta di servizio pubblico. L’ente locale, in prospettiva, ha meno spese per i servizi dell’infanzia e dei trasporto pubblici. Non dimentichiamo inoltre il minor impatto ambientale. La vera sfida è superare gli ostacoli normativi, culturali e tecnologici”.

Silvia Parma, ABB – “Nel solo mese di febbraio abbiamo dato la possibilità di utilizzare le modalità smar working a 650 persone. Si crea una rete molto interessante grazie a questa collaborazione in luoghi diversi dal posto di lavoro. E’ un processo molto innovativo”.

Paolo Valcher, Microsoft – “La flessibilità permette di creare vero lavoro agile. Da anni crediamo in questo modello, che non è nato da un giorno all’altro. E’ un percorso che aiuta anche noi ad imparare metodi nuovi. Ovviamente la sicurezza e la tecnologia sono fondamentali, ecco perché noi partiamo avvantaggiati”.

Aldo Rovetta, Asl – “Salutiamo con grande favore questo progetto perché promosso da una pubblica amministrazione. Generalmente un ente pubblico è vincolato da burocrazia e lentezza. In questo caso c’è la volontà di promuovere questo esperimento e speriamo sia volano anche per altre realtà pubbliche”.

Elena Avogadro, Ubi Banca – “Siamo partiti con la sperimentazione il 9 di marzo e hanno aderito 70 persone. Siamo soddisfatti. Facciamo capire alle persone che ci sono modalità diverse di lavorare”.

Barbara Marin, Banco popolare – “La conciliazione non è solo risparmio economico, ma consente di avere più risultati perché le persone si sentono più accolte in azienda. Sono contenti di riuscire a organizzare meglio il lavoro da casa e lavorano con più tranquillità”.

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