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Pubblica amministrazione, dal 31 marzo scatta l’obbligo di fattura elettronica

Scatta anche per Comuni e tutti gli uffici della pubblica amministrazione l'obbligo di fatturazione elettronica. Tribunali, scuole, ospedali e tutto il “pubblico” dovrà emettere le fatture senza più ricorrere alla carta. La norma in realtà è prevista fin dalla legge finanziaria del 2008, ma non è stata mai applicata.

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Scatta anche per Comuni e tutti gli uffici della pubblica amministrazione l’obbligo di fatturazione elettronica. Tribunali, scuole, ospedali e tutto il “pubblico” dovrà emettere le fatture senza più ricorrere alla carta. La norma in realtà è prevista fin dalla legge finanziaria del 2008, ma non è stata mai applicata. Solo nell’estate 2014 lo Stato ha obbligato i ministeri ad adeguarsi e velocizzare le operazioni. Non è un cambiamento da poco: le fatture emesse in forma cartacea infatti non saranno più valide e quindi non saranno pagate. Ifel, la fondazione dell’Anci per la finanza e l’economia locale, supporterà le amministrazioni di dimensione demografica tra i 3.001 e i 10.000 abitanti. Per questo gruppo di Comuni, dal 20 marzo è attiva ‘Fatturazione elettronica facile’, procedura (a cui si accede tramite il sito www.fondazioneifel.it) che permette, in questa fase di avvio, di adempiere alle previsioni di legge senza alcun costo per i Comuni stessi. Il delegato Anci alla Finanza locale e presidente dell’Ifel, Guido Castelli, sottolinea: "L’iniziativa vuole concretamente aiutare l’attuazione di un’innovazione che avrà effetti decisivi sulle attività di controllo e monitoraggio dei conti pubblici, grazie al potenziale informativo reso disponibile in modalità digitale.

La fatturazione elettronica rappresenta inoltre un importante contributo all’accelerazione del pagamento dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione, nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa europea. Dobbiamo finalmente realizzare – prosegue Castelli – un sistema di gestione integrata del ciclo passivo della Pa, in grado di tenere sotto controllo tutte le fasi del processo di spesa, fino alla contabilizzazione e rendicontazione nei bilanci pubblici".

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Commenti

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  1. Scritto da Klaus

    Purtroppo, fatta la legge ne troveranno l’inganno (avendo – il controllore e il controllato – la stessa paternità). Altrimenti ne avremmo visto delle belle! (anche per il passato)