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Milano, il sindaco Pisapia non si ricandida nel 2016 “Scelta di coerenza”

Nessun secondo mandato: il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative per la città di Milano. È stato lo stesso primo cittadino ad annunciare la sua volontà di non affrontare l'appuntamento con le urne nel 2016.

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Nessun secondo mandato: il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative per la città di Milano. È stato lo stesso primo cittadino ad annunciare la sua volontà di non affrontare l’appuntamento con le urne durante una conferenza stampa convocata a sorpresa nella sala Giunta comunale domenica 22 marzo.

Una decisione che il sindaco di Milano sembra avesse maturato già da tempo e che circolava con insistenza: Pisapia, che nel 2011 vinse la sfida elettorale con Letizia Moratti, nel 2016 non si rimetterà in discussione, una scelta “di coerenza e non di stanchezza”, aprendo la corsa alla candidatura.

Al suo posto potrebbero presentarsi Pierfrancesco Majorino, attuale assessore alle Politiche Sociali e Cultura della salute, Francesco Micheli e Lele Fiano, presidente della Comissione Affari Costituzionali che potrebbe rappresentare la sintesi ideale per unire tutta la coalizione.

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Commenti

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  1. Scritto da milan

    Visti I disastri fatti chiaro che non lo avrebbe votato piu’ nessuno,peccato che I danni fatti rimarranno,troppo comodo cosi.
    Qui trovate un sondaggio: http://www.cronacamilano.it/ ( ma la sua è coerenza dice lui.)

  2. Scritto da luca

    ottima notizia…è iniziato il declino, il prossimo è Renzi e infine tocca a Gori.
    il gioco è bello finp che è corto, la sinistra deve tornare minoranza per i prossimi 30 anni.

    1. Scritto da roberta

      Perchè oggi la sinistra sarebbe maggioranza? Te lo dico da elettrice di sinistra: Renzi e Gori con questa parte politica c’entrano ben poco.

      1. Scritto da Comunista

        Renzi e Gori se ne vanno? Evviva con la sinistra non hanno nulla da spartire.
        Pisapia chiude definitivamente l’illusione che si possa governare da sinistra con questo PD. Lui Vendola e SEL hanno toppato. Storia chiusa andiamo oltre!

  3. Scritto da ugo

    Se né accorto anche lui. Meglio tardi che mai

  4. Scritto da Giuseppe2

    “Scelta di coerenza” ahahahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!
    questo personaggio e’ un fallito come il fiorentino e tutta la SINISTRA, poveri martiri!!!!

  5. Scritto da Luca Lazzaretti

    Non per difendere il Pisapia che come avvocato si arrangia ben da solo….ma certe espressioni come “amministrazione catastrofica” dette da uno studioso che di catastrofi se ne intende, lasciano oltremodo perplessi. Secondo me si dovrebbe cercare di sorvegliare un poco il linguaggio. Se a Milano è una catastrofe, mi chiedo come si vive dove le catastrofi sono reali!

    1. Scritto da Klaus

      I politici in generale, sono la nostra disgrazia. Sanguisughe, parassiti, bubboni che quando ti si attaccano a succhiare non ti mollano più per tutta la vita.

    2. Scritto da Marco Cimmino

      Gentilissimo, ciò che in una favela è buongoverno, a Helsinki è catastrofe…questione di parametri, insomma.

      1. Scritto da andrea

        Anch’io le chiedo gentilmente un ragguaglio: se l’amministrazione di pisapia (gauche a caviar) è stata catastrofica, come definirebbe l’amministrazione precedente (droit a champagne) della Moratti, nonchè quella orobica (…) dell ex msi Tentorio?

    3. Scritto da Klaus

      Da un terremoto o da un’alluvione ci si risolleva (rimboccandosi le maniche). Una cattiva politica, più tu lavori e ti impegni, più di depreda per la vita intera per alimentare i suoi stravizi e sollazzi. Veda lei…….. Perché sanno benissimo di non andare a depredare gli amici scaltri e danarosi, depredano (oberando di tasse, imposizioni e balzelli) i poveracci con l’acqua alla gola….

  6. Scritto da Marco Cimmino

    Direi, piuttosto, che vuole evitare di vedersi presentare il conto di un’amministrazione catastrofica: assolutamente tipico di certa ‘gauche caviar’ come di certa destra spensierata il fare il brillante con le chiappe altrui, salvo defilarsi, in vista del redde rationem. A quando dei sindaci che, anzichè all’audience, pensino al benessere dei cittadini? Altro che coerenza…

    1. Scritto da andrea

      Diciamo che, l’Italia ha una tassazione da paese scandinavo e un welfare da paese sudamericano. In questo, i sindaci c’entrano fino ad un certo punto. Servirebbe un cambiamento radicale che nemmeno una rivoluzione sarebbe in grado di determinare. Chi può, fugga altrove.

    2. Scritto da toni

      Sign Cimmino capisco che lei a prescindere ami i podestà e detesti i sindaci, ma si contenga. Pisapia ha fallito perché si è illuso di poter governare con il PD, alla fine ha dovuto prendere atto che il PD sta alla sinistra come lei alla democrazia…. non centra nulla.

    3. Scritto da a quando

      A quando i sindaci …
      Ma, naturalmente quando i cittadini voteranno con il senno.

    4. Scritto da Tuditanus

      Scusi sig. Marco Cimmino, va bene che lei è un tuttologo, ma non risulta che lei risieda entro la cerchia della 90-91 (come si dice a Milano per indicare il centro), e nemmeno entro la cinta daziaria (come si dice a Milano per indicare anche la periferia). A che titolo sta parlando? A titolo della solita sterile polemica bergamasca sulle cose che non si conoscono? Si informi piuttosto sul dominio totale che certi settori vogliono imporre. L’avvocato Pisapia è troppo un outsider per costoro.

      1. Scritto da Marco Cimmino

        Ma no mio buon Tuditanus, parlavo per sentito dire e per aver letto un paio di giornaletti alle medie. Che vuole, noi bergamaschi siamo fatti così: per noi Milano è un po’ Eldorado è un po’ Cintura di Orione. Se, poi, ci possediamo qualche immobile, ci siamo laureati lì o ci andiamo ogni tanto per lavoro, com’è che dite? 90-91? È solo fatto incidentale: restiamo gente di campagna. Adesso compro un baedeker e mi informo…grazie della dritta.