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Pensioni, nuovo cambio Dal 2016 aumenta l’età: 66 anni e sette mesi

Nuovo adeguamento all'età necessaria per andare in pensione. Dal 2016 infatti scattano i nuovi parametri legati alla speranza di vita. Le nuove soglie sono state indicate dall'Inps in una circolare emessa nei giorni scorsi.

Nuovo adeguamento all’età necessaria per andare in pensione. Dal 2016 infatti scattano i nuovi parametri legati alla speranza di vita. Le nuove soglie sono state indicate dall’Inps in una circolare emessa nei giorni scorsi. L’adeguamento era stato introdotto da un provvedimento del 2010. Si andrà in pensione quattro mesi più tardi, tempo che si somma sia al minimo d’età richiesto per la pensione di vecchiaia sia al minimo di anni di contributi necessario per la pensione anticipata.

Dal 2016, ai lavoratori dipendenti maschi, sia del privato sia del pubblico e ai lavoratori autonomi, per andare in pensione di vecchiaia non basteranno più 66 anni e tre mesi d’età, come fino alla fine del 2015, ma ci vorranno 66 anni e sette mesi (oltre a un minimo di 20 venti anni di contributi).

Stessa cosa per le lavoratrici dipendenti del pubblico impiego, mentre per quelle del settore privato l’aumento, sempre nel 2016, sarà più forte perché segue uno specifico percorso di armonizzazione previsto dalla legge, che prevede un aumento da 63 anni e 9 mesi, valido fino al termine del 2015, a 65 anni e 7 mesi. Discorso analogo per le lavoratrici autonome che passeranno dagli attuali 64 anni e 9 mesi a 66 anni e un mese dal primo gennaio 2016.

Aumenta di 4 mesi anche il massimo di età fino al quale il lavoratore dipendente può chiedere di restare in servizio: dal 2016 sarà di 70 anni e sette mesi. E quattro mesi in più anche per accedere alla pensione di vecchiaia prevista per chi ha cominciato a lavorare dopo il 1995 (sistema contributivo). Si passa da 63,3 mesi a 63,7.In tutti i casi sono sempre richiesti almeno 20 anni di contributi. Per il 2019 si fisserà un nuovo adeguamento alla speranza di vita che però, proprio a partire da quell’anno, non sarà più triennale ma, in base alla legge Fornero, avverrà ogni due anni.

Commenti

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  1. Scritto da Bertoldo

    Se un datore di lavoro non versa i contributi dei dipendenti, cosa gli succede? La riforma Fornero è servita “per mettere in sicurezza il sistema pensionistico italiano”, semplicemente perché il più grande datore di lavoro italiano (lo Stato) i contributi non li aveva accantonati. La soluzione è stata il saccheggio dell’INPS, fondo privato amministrato dallo Stato. Come se una banca usasse i soldi dei suoi clienti per pagare stipendi e pensioni dei dipendenti.

  2. Scritto da Ivan

    Date spazio hai giovani e lasciateci andare in pensione.
    Il mio lavoro da operaio a 8 ore potrebbe essere fatto da due giovani a part time quindi per x migliaia di pensionandi qualcosa ripartirebbe..

    1. Scritto da Ubaldo

      Disoccupazione dei giovani figli dei cittadini: 44%. Disoccuoazione figli dei politici: 0%. Detto tutto!!! Probabilmente sono una specie superiore per Q.I. o voglia di lavorare…….

      1. Scritto da tex

        osi mettere in dubbio le capacità del figlio della ancellieri ? del figlio di lupi ?? del pel figlio del presidente del censis che lascia e dona la presidenza al figlio ??? sempre e solo per le notevoli capacità professionali !!! cattivi !!!

  3. Scritto da franco

    vero si vive di più ma ci si ammala sempre di più prima ..quindi dare più assistenza e garanzie per chi supera 50 anni non ucciderlo come fanno adesso ! grazie renzi by job act !

  4. Scritto da penso

    Sempre e solo un problema contabile! Se in questa società esistono le condizioni di motivazioni al lavoro, con rispetto delle persone, della loro età e diritti, si potrebbe lavorare anche oltre. Ma non è così, per la maggioranza, che a 66 anni sarà scoppiata. E come la mettiamo con la comodità degli attuali pensionati “giovani” i quali sopperiscono alle magagne della nostra società: volontariato, assistenza a genitori anziani e figli, ecc. ecc?

  5. Scritto da max

    Una vergogna che non puo passare così in carrozza,ma la costituzione mi sembra preveda che ogni somaro italiano non possa lavorare più di 42 anni.

  6. Scritto da Gino

    Chi protesta per le pensioni d’oro ha ragione (se parliamo di quelle per cui NON sono stati versati i contributi, se invece sono stati versati sono soldi suoi), però dimentica l’immane sproporzione tra ciò che si recupererebbe con le pensioni d’oro e ciò che servirebbe per ridurre l’età pensionabile : non c’è paragone. Detto questo le megapensioni senza contributi adeguati DEVONO essere ricalcolate.

    1. Scritto da Linus

      Marotta consigliere Idv avrebbe diritto a 1950 euro netti al mese per i prossimi vent’anni. Rinuncia, al vitalizio, denunciando che versando “1” (soldi non suoi ma nostri pubblici) gli sarebbe stato pagato “7”. PAZZESCO!!!!!! Ed è tra le cifre più basse….

  7. Scritto da Silvano

    Ma chi ha 43 anni di contributi in ogni caso va in pensione?

    1. Scritto da umberto

      Certamente…non bisogna confondere le pensione di vecchiaia, cioè persone che NON hanno i contributi previdenziali a posto, con chi i contributi li ha versati, per loro rimane invariato la legge Fornero, cioe’ a 43 anni di contributi. Anzi aggiungo che nel Jobs Act Renzi ha tolto la penalizzazione che la legge Fornero indicava , cioè vai in pensione con 43 anni, MA SEI ANCORA GIOVANE , metti 58 o 59 anni e scattava la penalità. Ora non più.

    2. Scritto da Luca

      Si sta parlando di pensioni di vecchiaia. La pensione di anzianità è altra cosa.

  8. Scritto da il polemico

    e c’è gente che si era compiaciuta e rallegrata quando la corte costituzionale,di cui l’attuale presidente mattarella ne faceva parte,poco tempo fa aveva bocciato la proposta di referendum per abrogare la legge fornero proposta dalla lega, sicuramente quelle persone devono essere gia pensionati,o altri motivi non se ne vedono.nel frattempo chi ha varato la riforma con famiglia e il suo capo di allora si sono ovviamente sistemati per tutta la vita

    1. Scritto da Luca

      Qui si parla di pensioni di vecchiaia, che aumentano in base aspettativa di vita. Che c’entra la legge Fornero? E questo provvedimento è del 2010. Pensa che c’è pure scritto. Chissà chi governava nel 2010. Puoi ricordarmelo?

      1. Scritto da il polemico

        la riforma fornero fu applicata nel 2012,qualsiasi normativa antecedente modificata o meno,diventa responsabilità di chi ha fatto l’ultima riforma che ne ha approvato tutti i contenuti.ora si alza l’eta pensionabile per risparmiare e poi si legge che amato percepisce 1200 euro al giorno di pensione,e poi lo stesso amato e company dicono che l’italia è senza soldi e fanno queste riforme per i nostri figli.che siano i cittadini a decidere

        1. Scritto da Urka !

          Se non ci fossi bisognerebbe inventarti , sei di un rigore logico da delirio dei sensi.

          1. Scritto da il polemico

            inventarmi o merno,le riforme cancellano le regole che cerano prima,altrimenti che riforme sarebbero se rimane tutto uguale?.non bisogna essere intelligente come il figlio di lupi per arrivarci,ma nel tuo caso non saprei..mah

    2. Scritto da Alà Barlafüs

      Con l’abolizione la decina di miliardi all’anno tutti gli anni da dove li prendi ? La lega si è dimenticata di dirlo ma soprattutto se aveva una decina di miliardi all’anno a disposizione non si capisce perchè non li ha tirati fuori dal cilindro magico nel corso dei tanti , tanti anni di SUO governo. O no ?

      1. Scritto da il polemico

        wow,allora portiamo le pensioni a 80 anni..cosi si risolve il problema all’origine….si disse che questa riforma serviva a garantire le pensioni ai nostri figli,ma la fornero si è dimenticata che i padri e i nonni dei futuri figli vivono adesso e hanno bisogno della pensione ora.si dice che i costi della politica siano di 7 miliardi all’anno tra vitalizi e superstipendi,ecco recuperati i tuoi miliardi,..vabbe,sarai un pensionato come da me descritto

        1. Scritto da Ermes

          Perchè cambi argomento e inventi i numeri ? “si dice ” … de che ? Al bar forse ! In ogni caso , fosse vero , perchè non lo hanno fatto i tuoi amati ? Forse perchè dopo 20 anni di cui la metà di governo raccattano ancora qualche brubru che crede al 20% di tasse, alla lira come talismano , all’abolizione del patto di stabilità applicato da ….. loro ecc ecc ecc . Non sei stufo di barzellette per poveri di spirito o ….. ci campi ?

          1. Scritto da il polemico

            un altro che si aggrappa al passato..guarda che siamo nel 2015,non siamo mai caduti in basso come negli ultimi 3 anni,perchè non te la prendi con mussolini gia che sei in vena di amarcord?comunque hai ragione,il costo della politica supera di molto i 10miliardi,ma avevo voluto essere prudente..sei almeno convinto che amato si becca 1200rotti euro al giorno di pensione,o pensi che sia una favola pure questa?amato,uno di quelli che ha bocciato la proposta di referendum sulla riforma fornero,ndr

      2. Scritto da selalega

        se la lega avesse avuto 10 miliardi a disposizione mentre era al governo non oso pensare a quante lauree, quanti diamanti e quanti investimenti diversificati (hong kong, tanzania, norvegia) avrebbe dovuto fare pur di intascarli. Ci sarebbero voluti almeno 3 bossi e 5 belsito…

        1. Scritto da il polemico

          beh,consolati che l’attuale ministro per lo sviluppo economico è figlia di industriali che credono cosi tanto nello sviluppo economico italiano che hanno delocalizzato in romania,giusto per diversificare gli investimenti …

          1. Scritto da Jim

            A dir la verità aziende ne hanno in tutta europa e nel mondo (forse in tanzania no).

          2. Scritto da il polemico

            aprire siti produttivi all’estero fa parte di qualsiasi strategia espansionistica di ogni gruppo che vuole crescere. ridimensionare l’attività produttiva in italia per portarla in romania si chiama delocalizzazione,operazione avvenuta quando l’attuale ministro per lo sviluppo era manager del gruppo di famiglia,ora avere un ministro italiano per lo sviluppo che non crede nello sviluppo in italia, ma in romania..e perchè non in tanzania??sei razzista? mah

  9. Scritto da TT

    Un muratote di 66 anni,incima ad un tetto in costruzione… Miiiiiii

  10. Scritto da daapplausi

    continuate a votarli mi raccomando.. da quelli che vi hanno tolto l’Ici, a quelli che hanno dato gli 80 euro. ancora qualche anno e la pensione la vedremo (forse) a 75 anni!! I diritti acquisiti della casta (vitalizi, pensioni d’oro, etc.) non si possono toccare!! Quelli dei lavoratori invece li calpestano tutti da destra a sinistra e chissa’ perche’ nessuno dice niente. Siamo un popolo di beoti e ignoranti visto che chi ci frega in continuazione prende ancora i voti di 3 elettori su 4!

    1. Scritto da Red

      Siamo stati un popolo di beoti anche quando il sistema pensionistico andava verso il deragliamento totale , ha fatto comodo a tanti , troppi. ! E non solo alle pensioni d’oro , ci sono anche agricoltori, artigiani e commercianti, pensioni baby, categorie del parastato, casse di previdenza al dissesto, statali ecc ecc ecc . O no ?

  11. Scritto da Piero

    Ovvio, mica son scemi i governanti a lasciarci campare troppo con la pensione….. Ma non cancellano i vitalizi e le pensioni d’oro di certi loro colleghi condannati o che hanno presenziato in parlamento solo qualche mese?