Trovato morto in casa: fu ucciso dopo una lite con i vicini, due arresti - BergamoNews
Milano

Trovato morto in casa: fu ucciso dopo una lite con i vicini, due arresti

Arrestati due vicini con l'accusa di omicidio. E' la clamorosa novità nel giallo di Stefano Epis, l'imbianchino di 48 anni, originario di Seriate, trovato morto nel suo appartamento di via Gonin 28, a Milano, il 13 marzo scorso.

Arrestati due vicini con l’accusa di omicidio. E’ la clamorosa novità nel giallo di Stefano Epis, l’imbianchino di 48 anni, originario di Seriate, trovato morto nel suo appartamento di via Gonin 28, a Milano, il 13 marzo scorso.

Per quel delitto, nella mattinata di venerdì 20 marzo sono stati fermati Gaetano Teofilo, 46 anni, magazziniere, e il figlio Mattia, 18 anni, incensurati e reo confessi.

Il movente sarebbero una serie di minacce rivolte da Epis nei confronti della famiglia a causa del pianto del figlio di 3 anni di Gaetano Teofilo e dell’abbaiare del loro cane. A causa di queste minacce, rivolte anche con bastoni e martelli, i Teofilo avevano querelato Epis per tre volte dal 2013. Nel corso degli anni altri 6-7 condomini hanno denunciato Epis per lo stesso motivo.

I Teofilo abitano sopra l’appartamento al piano terra della vittima e le due case hanno una parete sottile nel bagno da cui i vicini si rivolgevano offese quotidianamente.

Secondo quanto confessato dai due, l’omicidio risale alle 6 del 10 marzo, ovvero tre giorni prima del ritrovamento del corpo da parte del padre della vittima. Epis avrebbe iniziato a offendere e minacciare la famiglia per circa due ore, fino a quando padre e figlio hanno perso la pazienza e sono scesi armati di martello e coltello a serramanico. 

Si tratterebbe di un omicidio di impeto e quindi sarebbe esclusa la premeditazione. Dopo l’aggressione i due avrebbero anche tentato di ripulire l’appartamento, ma poi se ne sono tornati a casa sporchi di sangue e sono usciti per disfarsi di armi e vestiti. Il padre è andato a lavoro e il figlio a scuola.

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