BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Torna “Domina Domna” Festival della cultura al femminile

Dal 21 al 29 marzo in città si rinnova l’appuntamento con “Domina Domna”, festival della cultura femminile. Numerose le proposte, tra teatro, cinema, mostre, musica e laboratori.

Più informazioni su

Ritorna a Bergamo l’appuntamento con il Festival Domina Domna, rassegna culturale, giunta alla quarta edizione, che vuole essere un contenitore e un amplificatore della creatività femminile. Dal 21 al 29 marzo la kermesse organizzata dall’Associazione La Scatola delle Idee accende di rosa la città, in un itinerario tra teatro, musica, fotografia, pittura, scultura, letteratura e cinema, che fa tappa in palazzi, sale espositive, librerie, cinematografi, caffè, auditorium, centri socio culturali.

La rassegna si propone di restituire al pubblico – al di là degli stereotipi legati all’universo femminile e alla sua produzione creativa – come quello femminile sia uno sguardo complesso sul mondo, capace di suggerire nuove direzioni, tematiche ed espressive. Così, il percorso di Domina Domna è sperimentale, multidisciplinare e aperto, fatto di immagini, suoni, parole. Due le MOSTRE in programma: la personale di Letizia Battaglia, tra le fotografe italiane più famose nel mondo, testimone con il suo obiettivo di una Palermo sospesa tra l’incanto dell’infanzia e l’orrore dei delitti di mafia, e il progetto “Siriani in transito”, che nasce dall’esperienza di tre mediatrici interculturali nei centri di accoglienza per i siriani a Milano.

Due appuntamenti d’eccezione anche al cinema: una conversazione con Costanza Quatriglio, con proiezione dei suoi film “Fiato sospeso” e dell’applauditissimo “Triangle”, e l’incontro con la giovane regista Teresa Iaropoli che presenta una selezione di cortometraggi.

Il teatro al femminile vede Giuliana Musso, spesso interprete di temi scomodi, entrare ne “La fabbrica dei preti”, interpretando tre anziani preti che si raccontano con franchezza. E poi Marta Dalla Via che affresca con ironia il “Veneti Fair” del Nord Italia. Si continua con il mondo fiabesco de “La Zuppa di sasso” di Alice Paolini, mentre Pamela Sabatini e Valeria Bianchi nel loro “Taccia per sempre” viaggiano per l’Italia per rompere il silenzio “armate” di un registratore e di un piccolo organetto. Infine, il racconto-laboratorio di Alice Bescapè che fa incontrare i bambini con Antigone.

In alcuni casi lo spettacolo teatrale nasce dal dialogo con la vita e con la pagina scritta e si incrocia con la proposta di un libro prima dell’aperitivo. E’ il caso del libro autobiografico “Il ritratto della salute” che la stessa autrice, Chiara Stoppa, porta anche sul palcoscenico, e di “Dieci” di Andrej Longo i cui personaggi si materializzano in teatro grazie a Elena Dragonetti. Non resta che esplorare i territori della MUSICA con le sperimentazioni del quartetto di Caterina Palazzi e con il laboratorio “Il corpo che ascolta” che propone un nuovo modo di “sentire” la musica.

Il Festival Domina Domna è promosso e organizzato dall’Associazione La Scatola delle Idee, con il contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca onlus e Fondazione Credito Bergamasco, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e della Provincia di Bergamo.

Per informazioni e dettagli programma: www.dominadomna.it – Associazione “La Scatole delle Idee”, tel. 349.2632871.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da gigi

    Gentili Signore come “giustificate” il successo riscosso tra il pubblico rosa del film sulle sfumature ? Dopo anni che si parla (giustamente) di femminicidio, di stalking, di violenza come si spiega l’ entusiasmo suscitato dal protagonista maschile del film, sadico, autore di azioni da stalker ? Non sara’ forse che e’ bello e benestante e in quanto tale assolto per i suoi comportamenti. Le stesse azioni, fatte da un impiegato del catasto lo porterebbero come minimo alla denuncia.