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Multe ai locali della movida il vicesindaco: “Regole chiare, noi dobbiamo applicarle”

“I proprietari dei locali devono far sì che i loro clienti non creino disturbo. Le regole sono chiare”. Il vicesindaco Sergio Gandi, assessore alla Sicurezza, difende l'operato della Polizia locale.

“I proprietari dei locali devono far sì che i loro clienti non creino disturbo. Le regole sono chiare”. Il vicesindaco Sergio Gandi, assessore alla Sicurezza, difende l’operato della Polizia locale criticata dopo le sanzioni notificate a molti bar di Borgo Santa Caterina. Nelle ultime settimane sono state date multe per migliaia di euro. Mercoledì è arrivato lo sfogo del titolare del Reef Cafè, che dopo aver ricevuto l’ennesimo verbale si è sfogato su Facebook: “La quinta multa identica che prendiamo (insieme a me tutti gli altri locali vicino hanno ricevuto la contravvenzione) senza che nessuno ci abbia mai spiegato quali sono le misure idonee che dobbiamo adottare, considerando che c’era il buttafuori, servivamo da bere come sempre solo in bicchieri di plastica e l’orario in questione è a noi ampiamente consentito! Oltre alle multe è necessario ricordare l’ordinanza di chiusura anticipata e le decine di controlli di forze dell’ordine e enti vari che abbiamo subito negli ultimi tre anni.Andiamo al lavoro con la paura di avere una buona affluenza di clienti…è un paradosso”.

Molti altri colleghi sono sul piede di guerra, ma l’amministrazione non farà passi indietro. “Il regolamento di polizia urbana è molto chiaro – spiega il vicesindaco Sergio Gandi -. I proprietari dei locali dovrebbero conoscerlo. Devono far sì che i loro avventori non creino inconvenienti e disturbo alla quiete di chi abita in quella via. D’altronde sono gli effetti collaterali di questo tipo di attività e non possiamo certo far finta di niente. Se la sanzione non piace può essere impugnata e il giudice deciderà”. Nonostante la tensione Palafrizzoni non farà nulla per interrompere il dialogo. “Studieremo un regolamento apposito – conferma Gandi – e speriamo che venga valutata positivamente anche la soluzione che stiamo studiando per la prossima estate, periodo particolarmente critico”.

Commenti

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  1. Scritto da A.Z. BG

    Mi spiegate come dovrebbe fare un privato cittadino,quale è il gestore o proprietario di un locale pubblico,a far tacere o altro, degli altri privati cittadini?Con quale autorità potrebbe permettersi di dire a un gruppo di persone:”Silenzio, che se no…”.Se no cosa senza autorità! Credo che se è una regola del comune, lo stesso deve anche spiegare come applicarla.Il gestore deve picchiare qualcuno o sparare?Poi andrebbe in galera ovviamente,e quindi?

    1. Scritto da Groucho

      Sottoscrivo in pieno. Tra l’altro che ci sia un regolamento sarà anche vero, che sia chiaro non mi sembra proprio. E poi la multa si fa a chi disturba (cioè ai clienti). Troppo comodo scaricare la responsabilità su un esercente che non può fare nulla se non mettere un cartello. Che ci vada il vicesindaco a parlare con gli scalmanati.

  2. Scritto da simone

    L’ultima volta è finita che il Tar ha dato torto al Comune e ragione ai negozianti… che sia il comune dalla parte del torto?

    1. Scritto da tex

      ci sono sentenze ingiuste ed il tar ha torto. ( a parte il fatto che il tar s’era pronunciato sugli orari ) chi ha ragione sono i cittadini che vivono nel borgo, invito il comune a proseguire e multare chi infrange le leggi . Informati prima di fare brutte figure

      1. Scritto da Shake

        informati tu ! Una sanzione che dice che nn applico idonee misure x la sicurezza; senza dire quali sono le idonee misure è ANARCHIA da parte del comune! Possono multarci ogni giorno appunto perché nn esistono regole precise a riguardo; andrebbe a discapito del poliziotto…… Detto tutto……

  3. Scritto da Solo a Bergamo

    La bergamo che cambia…. più multe per i locali serali e meno movida: che conquista!

  4. Scritto da Gianca

    Si certo, il problema è come sempre di ragazzi che si tirano su le maniche e fanno andare (alla grande) delle attività, pur rispettando le regole.
    Ricordiamoci che è il cliente a dover essere civile e non si può pretendere che il gestore di un locale compensi quello che mamma e papà non hanno fatto (educazione?).
    Ma, soprattutto, siamo sempre lì: c’è casino nel borgo? Si. C’è delinquenza e degrado nel borgo? No.
    Se volete un borgo come via Quarenghi si fa presto.
    A buon intenditor…

  5. Scritto da gigi

    “Studieremo un regolamento apposito”.. e cosa aspettano? Mille promesse in campagna elettorale e non è cambiato un bel niente! Svegliatevi e iniziate a fare qualcosa! Basta chiacchiere!