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Bergamo Jazz 2015 La novità della Domus Il programma completo

Dal 19 al 22 marzo va in scena la 37esima edizione di Bergamo Jazz sotto la Direzione Artistica di Enrico Rava: quattro intense giornate al Teatro Donizetti, al Teatro Sociale, all'Auditorium di Piazza della Libertà e alla Domus Bergamo.

La 37a edizione di “Bergamo Jazz”, la quarta con la Direzione Artistica di Enrico Rava, il più illustre dei jazzisti italiani, sta per entrare nel vivo: da giovedì 19 a domenica 22 marzo saranno numerosi gli appuntamenti ospitati al Teatro Donizetti, al Teatro Sociale, all’Auditorium di Piazza della Libertà e alla Domus Bergamo, lo spazio allestito in Piazza Dante per Expo 2015 che sarà inaugurato proprio in concomitanza con il Festival.

Saranno dunque quattro intense giornate interamente dedicate a una musica che nella Città dei Mille ha messo salde radici.

Lo conferma lo stesso successo di pubblico e stampa che da lungo tempo accompagna “Bergamo Jazz”: quest’anno, gli abbonamenti alle tre serate al Teatro Donizetti hanno registrato un significativo incremento dell’8% rispetto alla passata edizione, raggiungendo la considerevole quota di 650. E l’andamento delle prevendite dei biglietti fa già prevedere più di un sold out.

A testimoniare l’interesse mediatico che “Bergamo Jazz” riscuote, l’intera serata di domenica 22 verrà trasmessa in diretta da RAI Radio 3 Suite, con la conduzione di Pino Saulo e l’intervento di ospiti scelti tra il pubblico e tra i tanti giornalisti, anche stranieri, accreditati al Festival.

Il primo concerto di “Bergamo Jazz 2015” è previsto per giovedì 19 marzo al Teatro Sociale (ore 21): nell’occasione, il jazz italiano metterà in mostra alcuni dei suoi gioielli più preziosi, il trio del pianista Stefano Battaglia e il duo Gianluigi Trovesi – Gianni Coscia. Entrambi legati al prestigioso marchio dell’etichetta tedesca ECM, Battaglia e Trovesi rappresentano altrettante facce di una musicalità che mescola il linguaggio del jazz con elementi europei, colti e popolari. Il musicista milanese sarà affiancato dal contrabbassista Salvatore Maiore e dal batterista Roberto Dani, che insieme al leader costituiscono un organismo musicale di grande senso dinamico e poetico, mentre il più rinomato dei jazzisti bergamaschi avrà al suo fianco un suo sodale di antica data: con il fisarmonicista alessandrino, Trovesi racconta storie che sanno di antico e che nel contempo profumano di modernità.

Venerdì 20 marzo i riflettori verranno dapprima puntati sull’inaugurazione della Domus Bergamo, dove alle ore 18,30 si terrà un incontro con guida all’ascolto dei tesori discografici di Miles Davis, a cura di Enrico Merlin, musicista e noto studioso a livello internazionale dell’opera del celebre trombettista.

La prima delle tre serate al Teatro Donizetti verrà quindi aperta alle ore 21 dal gruppo del batterista Jeff Ballard, che proporrà un progetto di stampo elettroacustico denominato Fairgrounds e forte dei contributi del chitarrista di origine africana Lionel Loueke, una delle nuove star della sei corde, del pianista e tastierista Kevin Hays e di Reid Anderson, abituale bassista dei Bad Plus (visti l’anno passato al Teatro Sociale) ma coinvolto da Ballard nelle vesti di manipolatore elettronico.

Il secondo set sarà poi appannaggio di una autentica sophisticated lady: Dianne Reeves. Vincitrice di ben cinque Grammy Award (gli Oscar della musica), uno dei quali per la colonna sonora del film di George Clooney Good Night and Good Luck, Dianne Reeves si esprime nel solco della più verace vocalità jazzistica, facendo propri anche brani provenienti dal mondo del pop e del soul, come attesta il suo album più recente, Beautiful Life, nel quale compaiono personali versioni di “Waiting in Vain” di Bob Marley, di “Dreams” dei Fleetwood Mac, di “I Want You” di Marvin Gaye e di “32 Flavors” di Ani DiFranco. A Bergamo, la cantante di Detroit sarà coadiuvata da un quartetto di ottimi strumentisti, tra i quali spicca il chitarrista brasiliano Romero Lubambo.

Per il dopo festival alla Domus Bergamo (dalle 23,30) è in programma il duo formato dal sassofonista Massimiliano Milesi, da più parti indicato come il più talentuoso jazzista bergamasco emerso negli ultimi anni, e dallo stesso Enrico Merlin, impegnato stavolta come chitarrista dall’ampio spettro espressivo.

Sabato 21, si potrà ascoltare all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 17) il trio di uno dei pianisti più in auge del momento: Vijay Iyer. Il musicista di origine indiana, che dal 2014 fa parte del corpo docente della Harvard University, si presenterà alla guida del suo collaudato trio comprendente il contrabbassista Stephan Crump e il batterista Marcus Gilmore e di cui la ECM ha da poco pubblicato l’album Break Stuff. Alle 21, al Teatro Donizetti, sarà il turno di uno dei migliori gruppi oggi in circolazione sul fronte del jazz più avanzato: il Cheating Heart Quintet del contrabbassista Michael Formanek, nelle cui file milita un altro solista di spicco del jazz contemporaneo, il sassofonista Tim Berne. Completano l’organico un secondo sassofonista, il tenorista Brian Settles, il pianista Jacob Sacks e il batterista Dan Weiss. Per il seguito di serata, il cartellone disegnato da Enrico Rava per “Bergamo Jazz 2015” ha in serbo un’altra delle sue stelle più luminose: il trombonista Fred Wesley. Icona del jazz – funk, in passato collaboratore di James Brown e di altre insigni personalità della black music come Ike & Tina Turner e George Clinton, oltre che membro della gloriosa big band di Count Basie, Wesley ha da poco varcato la soglia dei 70 anni, ma è artisticamente lungi dall’età pensionabile: sul palcoscenico del Donizetti salirà insieme ai suoi New JB’s, compatta formazione ben sintonizzata sulla lunghezza d’onda di una musica coinvolgente e spettacolare come poche altre. Infine, alle 23,30, il trio costituito dal sassofonista Guido Bombardieri, dal bassista Danilo Gallo e dal batterista Cristiano Calcagnile si esibirà alla Domus rendendo omaggio a Duke Ellington.

Domenica 22, si comincia sin dalla mattina: alle 11, all’Auditorium di Piazza della Libertà, l’ormai consueto concerto in collaborazione con Jazz Club Bergamo avrà come protagonista il trio del giovane pianista torinese Fabio Giachino. Ancora all’Auditorium, ma alle 17, spazio alle sonorità più avantgard con il trio del chitarrista californiano Nels Cline, improvvisatore di notevole estro il cui nome ricorre anche nelle vicende del rock meno convenzionale come componente dei Wilco. Alle 18,30 ci si trasferirà alla Domus per ascoltare storie di jazz raccontate da Paolo Fresu, Direttore Artistico di “Bergamo Jazz” dal 2009 al 2011, Enrico Rava e Aldo Romano. A seguire un dj set con DJ Ozza. Dalle 21, si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Donizetti il quartetto del sassofonista Mark Turner, uno dei nomi attualmente più in vista del jazz d’oltre oceano, e Palatino, vera e propria all stars che allinea Paolo Fresu, il trombonista americano Glenn Ferris, e due autorevoli esponenti del jazz transalpino quali il contrabbassista Michel Benita e il batterista Aldo Romano. Apprezzatissimo dallo stesso Rava, che lo volle con sé nell’album New York Days, presente anche nel recentissimo Joy In Spite Of Everything di Stefano Bollani, Mark Turner avrà accanto a sé il trombettista Ambrose Akinmusire, il bassista Joe Martin e il batterista Justin Brown. Attivo nella seconda parte degli anni Novanta, con tre album in carnet, Palatino si è riformato da allora solo in occasioni speciali, come lo sarà sicuramente il concerto che porrà il sigillo finale a “Bergamo Jazz 2015”.

Prezzi Biglietti singole serate al Teatro Donizetti: da 10 a 34 Euro; giovani al di sotto dei 27 anni da 7 a 25 Euro. In vendita dal 17 febbraio (anche online)

Concerto al Teatro Sociale e concerti all’Auditorium di Piazza della Libertà: 10 Euro; ridotto 7,50 Euro (giovani al di sotto dei 27 anni, abbonati al festival, soci Jazz Club Bergamo, LAB80, CDpM).

Informazioni e prevendite: Biglietteria Teatro Donizetti: 035 4160601/02/03 Sito Internet: www.teatrodonizetti.it

Ufficio Stampa “Bergamo Jazz”: Roberto Valentino, tel. 035 330757, 335 5201930, email jazzval@tin.it

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