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“Razzismo, paura e libertà di culto”, incontro al teatro di Redona

“Razzismo, paura e libertà di culto” è il titolo del convegno organizzato martedì 17 marzo al teatro Qoelet di Redona. Sarà presente anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che illustrerà i passi avanti fatti dall'amministrazione per garantire la libertà di culto anche ai fedeli di religione islamica.

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“Razzismo, paura e libertà di culto” è il titolo del convegno organizzato martedì 17 marzo al teatro Qoelet di Redona. Sarà presente anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che illustrerà i passi avanti fatti dall’amministrazione per garantire la libertà di culto anche ai fedeli di religione islamica.

Alla serata parteciperanno l’onorevole Franca Biondelli, sottosegretario del ministero del lavoro delle politiche sociali con delegaall’integrazione, Marco De Giorgio, direttore dell’Unar della presidenza del consiglio dei ministri, Izzedin Elzir, presidente nazionale Ucoii, Filippo Miraglia, vicepresidente Arci nazionale, Anna Lorenzetti, università di Bergamo, Massimo Cortesi, presidente regionale di Arci. Coordinano il dibattito Paolo Scanzi responsabile welfare di Arci Bergamo e Carmen Tancredi, giornalista de L’Eco di Bergamo. Il convegno sarà introdotto da Roberto Mazzetti, presidente Arci Bergamo.

Il Convegno promosso dall’ARCI proprio per portare l’attenzione sulla recente legge della Regione Lombardia comunemente definita da alcuni come “legge anti moschee” o “legge anti-culto”, sarà l’occasione per discutere della deliberazione assunta dal Governo, la settimana scorsa, per la sua impugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale, per possibili profili di incostituzionalità.

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Commenti

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  1. Scritto da la verità

    caro nico: la tua curiosità mi fa pensare che tu non sappia che nel Parlamento si trovano i rappresentanti “eletti” (fino adesso) in rappresentanza del popolo e che ogni partito ha gli stessi diritti. L’ARCI è l’acronimo originario di “Associazione Ricreativa Comunisti Italiani”. I”comunistelli di sacrestia” ai quali sembri essere sodale, evidentemente ritengono che non tutti i parrocchiani sono “uguali” ma alcuni sono più “uguali degli altri!

    1. Scritto da nico

      ..accidenti pensavo che ARCI stesse per Associazione Ricreativa Cattolici Italiani… ad ogni modo di che partito e di che film si trattasse non l’ho capito… pazienza… anzi amen;-)

  2. Scritto da la verità

    questo incontro dimostra che il Qoelet NON è di proprietà dei parrocchiani ma dei “comunistelli di sacrestia” di Redona. Infatti alla richiesta di proiettare un film del circuito normale con la presenza di un rappresentante di un partito nazionale è stato opposto un NIET deciso. “Niente politica al Qoelet!!!!

    1. Scritto da nico

      ..e di che film si trattava e di che partito nazionale era il rappresentante? e poi se il teatro è dei “comunistelli di sacrestia” non sono comunque parrocchiani?