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Foppa, è la strada giusta Ora Forlì e Montichiari per puntare il quinto posto

Le rossoblù occupano la settima piazza in coabitazione con Montichiari, lontane tre lunghezze dalla sesta (Yamamay Busto Arsizio) e quattro da Piacenza e Conegliano. Nella peggiore delle ipotesi sarà quindi ottavo posto e scontro proibitivo con Novara ai quarti di finale. Nella migliore sarà quinto posto, essendo in programma all’ultima giornata proprio lo scontro diretto tra la Rebecchi e l’Imoco.

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A due giornate dal termine della regular season arrivano i primi verdetti: Novara capolista irraggiungibile e qualificata alla Champions League, Firenze e Scandicci fuori dai playoff e impegnate nella lotta per il nono e decimo posto, Forlì e Urbino retrocesse in A2. Per il resto tante incertezze, scontri diretti da disputare, speranze di poter migliorare la classifica. In questo scenario la Foppapedretti cercherà di ritagliarsi una posizione migliore di quella attuale nella griglia scudetto. Le rossoblù occupano la settima piazza in coabitazione con Montichiari, lontane tre lunghezze dalla sesta (Yamamay Busto Arsizio) e quattro da Piacenza e Conegliano. Nella peggiore delle ipotesi sarà quindi ottavo posto e scontro proibitivo con Novara ai quarti di finale. Nella migliore sarà quinto posto, essendo in programma all’ultima giornata proprio lo scontro diretto tra la Rebecchi e l’Imoco. In ogni caso le berganasche avranno il fattore campo avverso, con l’eventuale "bella" di gara-tre lontana da Bergamo.

SQUADRA TOSTA – Fatta una doverosa premessa, giusto per capire in che acque naviga la caravella di Lavarini, entriamo nello specifico del momento della squadra, tanto difficile fuori dal campo quanto particolarmente brillante dentro. Una squadra che pare trasformata rispetto a un mese fa. Le rossoblù anche nel match con Novara hanno dato continuità alle ottime prestazioni già viste nelle ultime settimane, duellando per lunghi tratti alla pari con la capolista. Muro-difesa bene impostato, frutto di un accurato lavoro del tecnico e di dedizione delle ragazze, attacco graffiante con un’efficace distribuzione di Radecka e con Plak in prorompente ascesa (46% e 11 punti solo nel terzo set!), servizio incisivo capace di piegare anche la ricezione novarese. Si diceva che la squadra aveva problemi di testa. Bene, questa ormai è da considerarsi storia. Nessun calo di tensione, grinta dal primo all’ultimo punto, attenzione maniacale ad eseguire bene anche le cose più semplici, come una copertura o un appoggio. E con la ciliegina sulla torta di un secondo set dominato 25-20 in cui si è vista la miglior Foppapedretti dell’anno, una squadra che ha rasentato la perfezione. Il tutto sottolineato dagli applausi scroscianti di un PalaNorda “vecchio stile”, con il neo della piccionaia chiusa, ma che ha saputo comunque far vibrare i muri e trasmettere alle ragazze la giusta energia per mettere pressione a Novara.

NOVARA GRANDE SQUADRA – Il ciclo terribile con le quattro big, che sulla carta poteva anche portare ad un crollo in classifica, in realtà ha rilanciato la squadra proponendola di diritto tra le ammazzagrandi del torneo, una vera mina vagante, visti i successi con Modena e Busto Arsizio. Il ciclo all’andata aveva procurato un punto, al ritorno cinque, con sette set vinti e otto persi. Con le emiliane c’era stato l’aiutino delle avversarie, in serata negativa e più fallose del solito con quasi un set regalato. A Busto invece ricordiamo soprattutto i meriti, una prestazione super del collettivo, capace di mettere sotto una squadra che si è appena qualificata per le finali di Champions League. Parlando dell’ultimo match, è un peccato solo il risultato finale, che ha sorriso alle piemontesi, capaci di calare sul tavolo il loro poker di fuoriclasse nei momenti importanti del match, con Barun e Guiggi a fare la parte del leone per due ore filate, l’americana Hill a propiziare la fuga del quarto e la centrale azzurra Chirichella a firmare il 28-30 del terzo e punti pesanti nel quarto. E’ stato un successo di strettissima misura (97-100 i punti totali) con un sostanziale equilibrio in attacco (40-42%) e al servizio. Meglio ha fatto il muro ospite (12-9) e di pochissimo la ricezione. La differenza l’hanno quindi fatta i dettagli e per la Foppa, parlare di un ko per delle sfumature contro Novara è già un successo a prescindere: ricordate come era finita all’andata? Perdere contro una squadra così, mettendola in seria difficoltà, ci sta, e non vediamo al momento chi possa fermare la corazzata di Pedullà verso la conquista dello scudetto.

ULTIME DUE – Domenica la Foppa dovrà superare un esame apparentemente facile e scontato contro Forlì. Tre punti che paiono una formalità ma non diciamolo a Lavarini: “Temo la palestra di Forlì, la loro voglia, dato che ormai sono spacciate, di finire bene il campionato, non dimentichiamo che hanno alcune giocatrici che avranno voglia di mettersi in mostra e dimostrare che sanno far bene il loro mestiere. Non lo sottovaluteremo affatto, dal momento che per noi sono punti pesanti che contano.”  La Foppa tornerà poi al PalaNorda il 28 marzo per affrontare Montichiari nell’ultima giornata di regular season.

Alberto Caprini

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