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Fermo!Point, la start up di Treviolo che punta Expo Tra le 60 migliori lombarde

La start up di Treviolo Fermo!Point è riuscita ad accedere al bando della Regione Lombardia “Start Up per Expo” entrando tra le migliori 60 che avranno la possibilità di competere per ritagliarsi uno spazio nel Padiglione Italia durante le settimane di Expo 2015.

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Comprare online con la comodità di ritirare la merce in negozio, risolvendo al tempo stesso il problema dell’utente finale che non può essere a casa al momento della consegna e quello del mittente: è la mission di Fermo!Point, una start up nata a Treviolo e che è riuscita ad accedere al bando della Regione Lombardia “Start Up per Expo”, entrando tra le migliori 60 (ci sono anche la Progetto Ric di Stezzano, la More di Grassobbio e la Tapmylife di Bergamo) che, oltre a un finanziamento di 15mila euro, avranno la possibilità di competere per ritagliarsi uno spazio nel Padiglione Italia durante le settimane di Expo 2015.

Si tratta sostanzialmente di un network di negozi e attività commerciali, attualmente 798 distribuiti su tutto il territorio nazionale (con l’obiettivo di crescere fino a 1.500 entro il 2015 e a 3.200 a fine 2016), a cui poter far recapitare la merce acquistata online: una volta arrivato, un messaggio o una mail avviseranno l’utente finale che avrà a disposizione 14 giorni per ritirarlo.

Un’idea che, prossima a festeggiare il primo anno di vita, ha già ricevuto altri prestigiosi riconoscimenti, ultimo dei quali il Premio Nazionale per l’Innovazione 2014 a Sassari nella categoria Ict, quella che riguarda l’ambito delle tecnologie dell’informazione e dei nuovi media. Il riconoscimento ottenuto a Sassari vale anche la nomination per il premio Leonardo Start-Up, un po’ “l’Oscar” delle imprese innovative e che viene consegnato direttamente dal Presidente della Repubblica: “Anche se non si vince – spiega il fondatore Alberto Luisi – basta la nomination per dare visibilità al progetto”.

Dopo aver registrato il dominio a fine 2012, c’è voluto un anno e mezzo di lavoro per costituire la start-up che ha preso vita nell’aprile del 2014 con un capitale di 30mila euro e sotto la spinta dei due soci Alberto Luisi e Claudio Saloni, ai quali sei mesi più tardi si è aggiunta anche Coriweb che inizialmente fungeva solo da fornitore esterno.

“Abbiamo accolto positivamente il riconoscimento da parte della Regione – continua Luisi – Ciò che emerge è la ricaduta sul territorio che è in grado di dare il nostro servizio perchè alla base di tutto ci sono i negozi fisici esistenti che partecipano al business. È l’integrazione del commercio elettronico e di quello tradizionale. Il servizio fatto sistema permette risparmi notevoli, di tempo, di risorse, di soldi, di energie e di consumi per l’ambiente: vengono eliminati i passaggi inutili, è la soluzione per ‘l’ultimo miglio’. Ora la possibilità di partecipare al Padiglione Italia funge da stimolo positivo che presuppone investimenti. Da una considerazione personale, con grande tenacia è nata un’impresa che dà lavoro a 7 persone ed è conosciuta da tutti nel mondo dell’e-commerce italiano e ha attirato l’attenzione anche all’estero tramite alcuni operatori di logistica che si sono dimostrati interessati al nostro modello”.

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