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Regolamento anti kebab Prima chiusura a Spirano, caso unico in Italia

A Spirano è stato chiuso un kebab, nel giorno di apertura, perché ha violato il regolamento di "tutela architettonica" del centro storico. La Polizia locale ha notificato il provvedimento al locale in via Manzoni 33. Il sindaco Malanchini: "La norma è chiara, il locale andava chiuso".

La Polizia locale di Spirano ha notificato la chiusura di un locale etnico in centro al paese applicando la norma di “tutela architettonica” che prevede una serie di paletti tra cui la provenienza del cibo proposto ai clienti. Tradotto: niente kebab e fast food. Il provvedimento è arrivato nel giorno dell’inaugurazione del take away, in via Manzoni 33.

Si tratta del primo caso in Italia di applicazione “a posteriori” del regolamento studiato per tutelare i locali “tradizionali”. I tentativi di apertura di kebab, negli altri Comuni in cui è stata applicata la norma restrittiva (tra cui anche Bergamo), sono stati stroncati sul nascere. Nel caso di Spirano però la polizia locale non è riuscita a rintracciare il proprietario nel luogo di residenza indicato dalla segnalazione di inizio attività. E’ per questo motivo che il regolamento è stato applicato nel giorno di apertura, che per il proprietario si è trasformato nel giorno di chiusura.

“Il locale pubblicizzava chiaramente la vendita di kebab – spiega il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini -, noi abbiamo deciso di tutelare l’attività tradizionale vietando quelle etniche così come hanno fatto tanti altri Comuni, non solo della Lega Nord. Mi sconcerta il fatto che, in tutta la fase istruttoria, il proprietario non abbia preso in considerazione i suggerimenti. Forse perché è molto diffusa l’idea di impunità. A Spirano non è così. Mi verrebbe da dire che Spirano non è Italia”.

Commenti

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  1. Scritto da xenofobobobico

    ma quand’è che voi padani ottenete l’indipendenza così diventate a tutti gli effetti degli extracomunitari? almeno abbiamo la scusa per espellervi dall’Italia!

  2. Scritto da Barbanera

    Evviva la libertà d’impresa — se è quella che impongo io.

  3. Scritto da roby

    buongiorno,si può disquisire o meno sulla scelta di una giunta comunale,ma finalmente c’è qualcuno che è riuscito a far rispettare la LEGGE…Ma guardatevi intorno,leggete i giornali,guardate i telegiornali,non siete pervasi dal l’impotenza di fronte a tanti crimini,alla corruzione,alla violenza,tutti fanno quello che vogliono e sono impuniti. Per una volta che un sindaco fa rispettare le regole tutti contro…10,100,1000,10000, sindaci come lui e le cose cambierebbero

    1. Scritto da incompreso

      Condivido una considerazione: in Italia non brilliamo quanto a rispetto delle regole. Dobbiamo crescere tutti, i sindaci come ciascuno di noi, a partire dai piccoli fatti quotidiani. Dopo di che, credo che la questione vera, nel contesto spiranese, sia in l’assurdità della regola, non tanto il fatto che sia stata applicata. E’ una regole fatta ad hoc per propagandare un’idea. Vietare di smerciare kebab protegge un’identità? Possiamo anche fare finta di crederci. Sempre una finta sarà.

  4. Scritto da a

    malanchini… ma davvero non le viene un po’ da ridere quando fa ste cose? Dai… un pochino sì, lo ammetta…

  5. Scritto da kurt Erdam

    Come la mettiamo col risotto alla milanese? e il baccalà alla vicentina?
    E il polipo alla livornese? e la bistecca fiorentina?
    quante citrullate ci tocca vedere da sta gente

  6. Scritto da PAOLO

    Ma questo benedetto uomo non ha qualcosa di più importante a cui pensare? Viva i sindaci della prima repubblica !

  7. Scritto da lm

    Razzismo velato di normativa…

  8. Scritto da l'orso orobico

    Spero che faccia ricorso contro questa assurda norma, penso che nella comunità europea non esista una norma del genere.

    1. Scritto da Me ne frego

      E chi se ne frega della comunità europea. Io sono italiano.
      Dai barbari del nord non abbiamo nulla da imparare

  9. Scritto da flaviobg

    speriamo che qualche bergamasco che ha aperto un’attività all’estero facia la stessa fine ” vogliamo tutelare wuster e crauti no polenta , quindi chiudere ” Ma siccome hanno un quoziente inetellettivo superiore ai leghisti ( non è poi così difficile ) non lo faranno mai

  10. Scritto da Giggi

    Se il signore che ha subito il sopruso da parte del Sindaco facesse ricorso al TAR vincerebbe sicuramente la causa. Cari cittadini Spiranesi che lo avete votato, non lamentatevi poi delle buche sulle strade comunali. I Vs. soldi saranno stati spesi pagare la “causa persa”. Ma più extracomunitari dei leghisti che appartengono ad una nazione che non esiste…

    1. Scritto da Stato confusionale

      Che confusione mentale. Che c’azzeccano i buchi nelle strade?

  11. Scritto da incompreso

    Che si scomodi una categoria come “l’impunità” fa quasi tenerezza. Strapotere dei luoghi comuni e della parlata a vanvera: manca solo il monito ai radical chic che mangiando il kebab fomentano Isis. :-)
    Il senso di tenerezza dura lo spazio di un sorriso amareggiato. La mitopoiesi della tutela architettonica gira attorno a concetti come l’origine del cibo. Attendiamo provvedimenti per favorire il ritorno dei maniscalchi nelle vie del centro. Nel frattempo, capannoniamo che ci fa bene.

  12. Scritto da Gabri

    Lasciate Spirano. Abbandonatelo. Case e negozi si svuoteranno, il paese piano piano si riempirà di anziani e clandestini che pagano l’affitto in nero. Insomma, un bel posto.

    1. Scritto da Aly

      non dimentichiamo però che le persone che affittano in nero le case ed appartamenti sono italiani. Bello fare i finti moralisti peccato che quando bisogna prendere dei soldi in nero la morale non c’è più.

      1. Scritto da aris

        finto moralista leghista perchè non chiudete con lo stesso spirito tutti i mc donald che non propongono certamente cibo tipico padano e con carni di dubbia provenienza?? forse perchè delle multinazionali americane avete paura e invece porta voti prendersela con qualche indifeso “etnico” non puro padano? Oppure la lobby della pizza di spirano (magari amici del sindaco) lo hanno spinto ad eliminare un concorrente? così come non vogliono le feste di paese…..

    2. Scritto da silver

      io sono della bassa e spesso sono stato a spirano in birreria o nei ristoranti… per me da oggi non esiste più. Che si rinchiudano nel loro mondo, non mancheranno a nessuno.

  13. Scritto da Dario

    Faccio presente che la polenta è di provenienza extracomunitaria, in quanto il mais ha origine sudamericana. Vietate la polenta a Spirano.

    1. Scritto da Anselmo

      Malanchini non lo sa.

  14. Scritto da Vale

    Probabile che questa cosa finisca in Cassazione e che il comune perda la causa. Chi pagherà tutte le spese giudiziarie e gli avvocati? I cittadini di Spirano! Contenti loro…

  15. Scritto da alberto

    Ma è il sindaco che decide cosa posso mangiare? Ma dove siamo?

  16. Scritto da gg

    Medioevo. Talebani nostrani.

  17. Scritto da roberta

    Finalmente!
    Ottimo risultato, di cui ringrazio la Lega.
    Ora Spirano è un paese più sicuro e posso ricominciare a girare di notte da sola.

    1. Scritto da flaviobg

      perchè ora che non c è questo locale sei immune da violenze o scippi? ma guarda che lo fanno nella stessa misura anche gli italiani se non direttamente da famigliari , informati dal vostro comandanante dei vigili che è una persona in gamba e conosce la situazione

      1. Scritto da Fabio

        Non ti viene il dubbio che la sua fosse ironia ?

  18. Scritto da ex spiranese

    abitavo a Spirano fino a 5 anni fa….il sindaco di Spirano è una persona in gamba…non è stato eletto solo per far chiudere i kebab….la giunta in carico da quando è salita in comune ha fatto un sacco di cose per il paese ed è molto attiva…..e poi basta con questo buonismo……e a dare dei razzisti alle persone….basta!!!

    1. Scritto da rena

      Condivido, basta buonismo ma rispetto alle nostre tradizioni.

      1. Scritto da rt

        E magari un po’ di sana grammatica, dai.

  19. Scritto da Ezio

    Comunque il locale non era solo un “kebabbaro” ma una pizzeria d’asporto che vendeva anche kebab. Basterebbe togliere il kebab, e penso che non ci sarebbero problemi. Giusto o no che sia questo regolamento “antikebab”, quello che non capisco è il fatto che il titolare del locale non si sia informato su che attività poteva aprire.

    1. Scritto da FuniculìFuniculà

      Ma con la pizza si può ? E’ napoletana.

      1. Scritto da Daniele

        E la pizza coi wurstel germanici?

  20. Scritto da Stefano

    Mi piace leggere i commenti della gente che fa prendere aria alla gola andando contro questa iniziativa MOLTO CIVILE, per noi ITALIANI, poi dopo si lamentano che siamo senza lavoro ed abbiamo perso le nostre tradizioni, abitudini e ricchezza. Qui non si tratta di puntare il dito sullo straniero, ma di mantenere un rispetto per la nostra nazione, cosa che ormai s’è persa, ma del resto c’è un motivo per cui andiamo sempre peggio….con questi commenti…( chiunque tu sia ) BRAVO SINDACO !!!

    1. Scritto da l'orso orobico

      Civile? e critichi chi scrive qua? ma non avere lavoro non centra con questa norma, ma che allocuzioni fai? rispetto della nostra nazione? da parte di un padano? qualcosa non mi/ti quadra..

    2. Scritto da Narno Pinotti

      Se vuole lavorare e promuovere la tradizione, apra anche lei un locale di cibo bergamasco take-away: se sarà buono e avrà prezzi inferiori alla concorrenza, avrà un sacco di clienti e di guadagno. (Nell’ultima frase si trova il vero motivo di questa politica dei divieti: ostacolare in modo indiretto iniziative imprenditoriali nuove per favorire chi sarebbe fuori mercato.)

      1. Scritto da Luca

        Cercare di convincerlo è tempo perso. Prova a chiedergli chi vota. Ti dirà la destra e magari liberale.

    3. Scritto da Fra

      Bravo, ottimo! Allora nella tua CIVILTÀ’ evita di comprare nei supermercati che importano e fatturano all’estero, evita di mangiare il pane che arriva quotidianamente dalla Romania, non bere la birra Belga, tedesca, irlandese.. Per assurdo dimentica pure la polenta (non so se lo sai, ma il granoturco arriva dall’America latina) non bere whisky! Si pensasse 2 sec ogni tanto questo paese andrebbe decisamente meglio

      1. Scritto da Stefano

        Rispondo a tutti 3 così faccio un fascio unico : Non avete capito il motivo della decisione del sindaco :
        RISPETTO DEL REGOLAMENTO COMUNALE !!!
        E’ dal mancato rispetto delle regole che in Italia non va bene nulla, poi si può mangiare di tutto…anche le banane

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Cito dal suo commento: «iniziativa molto CIVILE», «per noi ITALIANI» che «siamo senza lavoro» e «abbiamo perso le nostre tradizioni», «rispetto per la nostra nazione». Regole, regolamento, comune, comunale invece lei non li aveva manco nominati: perciò, a chi la racconta? Forza, olio di gomito e apra anche lei un bel locale: con 12-13 ore di lavoro al giorno, domeniche comprese, merce buona e prezzi bassi i clienti arriveranno.

        2. Scritto da Giggi

          Ahhahahah. il problema non è il RISPETTO DEL REGOLAMENTO COMUNALE ma di chi HA SCRITTO IL REGOLAMENTO COMUNALE. Se mi dici di che paese sei propongo al Sindaco un Regolamento Comunale dedicato a te in cui ci sarà scritto che devi andare in giro saltellando su una gamba. Vediamo se ti va bene

  21. Scritto da Vikingo62

    Davanti a questo tipo di norme non ci sono parole adatte per i commenti … Certa gente è rimasta ancorata alla mentalità di quando ci si spostava tra un paese e l’altro con il carretto trainato dall’asino. Bei tempi ? Forse … Ma il mondo va avanti !!!

  22. Scritto da flavio

    Tra tutti questi commenti filokebab e contro il Sindaco di Spirano, non ho notato alcuna nota di protesta per il sindaco di veranda city, che ha fatto eseguire la stessa identica norma, bloccando la vendita di cibi etnici nei borghi storici di Bergamo. Ah…dimenticavo il sindaco di veranda city non è leghista!!

    1. Scritto da ezio

      Balle. Abito in Borgo San Leonardo dove esistono Kebab, ristoranti sudamericani e friggitorie pakistane. Nessuno si è permesso di ostacolare il lavoro di nessuno.

  23. Scritto da Aladin

    un’altra perla dei baluba leghisti

  24. Scritto da pietro

    Congratulazioni a chi ha eletto sindaco Malanchini. Adesso vi sentite tutelati? Povera Italia che si fa ancora imbrogliare a sto modo e intanto il paese brucia in mano a sta gente

    1. Scritto da greatguy

      Pietro mi sembri un po confuso. il paese è da 4 legislature che è in mano a governi appoggiati dalla sinistra…e hai ragione sta bruciando come mai aveva fatto prima!

      1. Scritto da Giggi

        Ma dove vivi?

  25. Scritto da Daniele

    La cosa sconcertante è la crudeltà di mettere nei casini una persona (e la sua famiglia) che sicuramente ha buttato dei soldi in quest’attività, che in buona parte non potrà recuperare. Tutto per un po’ di pubblicità politica.

  26. Scritto da Luca Lazzaretti

    Sbaglierò…ma questo modo di fare favorisce i fondamentalismi di tutte le risme…dai verdefelpati a quelli ben più seri e pericolosi.
    Se ci sono norme igienico commerciali è giusto farle rispettare ci mancherebbe..ma è tragicomico cercare di vietare i piatti etnici..questa è pura ideologia e demagogia.

  27. Scritto da marco

    che gran caz..ata. 1-paga tasse, per cui puo’ avere qualsiasi tipo di ristorante che vuole. 2-dovranno essere I client a decidere dove mangiare non il sindaco. 3-anche qui negli USA devono avere un cartello che descrive da dove la carne e il pesce vengono (se non e’ esposto ti danno una multa, mica ti chiuduno!). meno male che non abito a Spirano… che sindaco!

  28. Scritto da il polemico

    la cosa strana è che il prorpietario non risiede nel”indirizzo indicato per l’attività,non si è potuto contattare per cercare di metterlo in regola,all’apertura ci si è trovati con carne del kebab che non si sapeva da dove provenisse…ora ci troviamo gli antileghisti che protestano perchè non è giusto bloccare l’attività di una persona che non si sa dove vive e non dice da dove viene la sua merce commestibile,forse bibite a parte….assurdi come sempre

    1. Scritto da enrico

      Ignoranza imbarazzante. Dove sta scritto che l’attività non dice da dove viene la sua merce commestibile? Dove? Penoso come sempre.

      1. Scritto da il polemico

        se ti limitassi a leggere l’articolo,leggeresti dei paletti a riguardo la provenienza del cibo,che pare tra le altre cose non siano stati rispettati..quindi se hai problemi a leggere e a capire cosa vai a ribattere,per quale motivo perdi tempo a controbattermi?,non sarebbe meglio per te andare a lezioni di italiano?..

  29. Scritto da giggi

    .. tutelare l’attività tradizionale vietando quelle etniche… la polenta è un piatto etnico fatto con mais, che è un cereale extracomunitario. comunque mi vergognerei di avere un sindaco come il tipo lì.

  30. Scritto da Bah !?

    Incredibile . Spirano esiste davvero ?

    1. Scritto da kurt Erdam

      per me non esiste più

  31. Scritto da Irene Bruscolo

    Mi verrebbe da dire che Spirano è fuori dal mondo. Civile.

  32. Scritto da Sergio

    Sinceramente, vedendo cosa salta fuori di sofisticazioni e truffe anche dalle vaschette di pesce delle grandi catene di GDO, non trovo strano diffidare dai kebab. Senza alcun retropensiero religioso, culturale o etnico……

  33. Scritto da Claudio

    Credo che deve essere il mercato a promuovere o bocciare un’attività commerciale e non un sindaco.
    Che poi a Spirano c’è pure un ristorante di carne tipica Argentina visto che si parla di cucina etnica..
    Questo sindaco non sa più cosa inventarsi per farsi pubblicità , patetico !

    1. Scritto da Ezio

      ristorante italiano con carne argentina alla griglia che non si trova nel centro storico del paese, coma la pizzeria che volevano aprire

      1. Scritto da eh zio

        Italiano ??? ma se sono tutti extracomunitari, sia il gestore che le cameriere … smetti di difendere l’indifendibile !

  34. Scritto da figuracciamondiale

    I locali di cibo etnico piu’ diffusi nel mondo sono i ristoranti italiani. Qualcuno lo dica ai trogloditi padanoverdi pronti a dire no ai kebab e si a nigeriane e fumo e gamba dagli extracomunitari

  35. Scritto da ureidacan

    Adesso si ricorrerà al Tar, il Tar abrogherà la norma regolamentare che discrimina una attività economica su base etnica, e il Sindaco del paesino avrà ancora un altro titolo sul giornale.

    1. Scritto da KAPPA

      Ma questo sindaco così motivato mangerà sempre cibo padano a casa sua ? Non on comprerà mai del pesce non pescato nel Serio o mangerà sempre e solo lumache dei prati di Spirano? Penso che per certi personaggi non resti che l’umana pietà !

      1. Scritto da spiranese indignata

        Solo patate di Spirano!! …Con il famosissimo tartufo spiranese!!! … peccato x il kebab… ieri sera ce lo siamo fatti portare da Urgnano…. spero non ci arrestino!