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Profughi a Dalmine: partigiani duri con chi propaganda “politiche razziste”

Luigi Forcella del direttivo Anpi "Betelli" di Dalmine e Martino Signori del direttivo Anpi provinciale di Bergamo, intervengono a nome dell'Associazione partigiani sulla polemica nata in seguito alla decisione di ospitare un gruppo di profughi a Dalmine.

Luigi Forcella del direttivo Anpi "Betelli" di Dalmine e Martino Signori del direttivo Anpi provinciale di Bergamo, intervengono a nome dell’Associazione partigiani sulla polemica nata in seguito alla decisione di ospitare un gruppo di profughi a Dalmine.

"Le guerre terroristiche di dimensioni inimmaginabili che subiscono le popolazioni Africane e il Medioriente, sono molto preoccupanti.

Molti bambini, donne e uomini sono perseguitati e colpiti nei loro bisogni primari e hanno dovuto scappare per continuare a vivere abbandonando le loro case e i loro patrimoni, anche in maniera brutale.

Proprio per questo dobbiamo dare loro il maggiore aiuto possibile cominciando dall’ospitalità nel rispetto dei diritti universali sanciti dalle organizzazioni internazionali.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione “N. Betelli” di Dalmine e il Comitato Provinciale ANPI Bergamo ritengono necessario e doveroso sostenere uomini, donne e bambini che fuggono dai paesi in guerra e che disperatamente si rivolgono all’Europa e in particolare all’Italia perché paese più facilmente raggiungibile all’interno delle politiche europee per i diritti umani dei profughi.

Siamo solidali con l’amministrazione Comunale di Dalmine che così come altre istituzioni della provincia di Bergamo hanno ospitato e ospiteranno gruppi di queste persone disperate e senza più nulla.

Siamo allibiti e sconcertati di aver letto falsità e prese di posizione di partiti che si ritengono democratici, ma che in realtà non lo sono, e per di più propagandano politiche razziste, xenofobe espressione di nuovi e vecchi fascismi.

Siamo del resto sicuri che questi partiti non rappresentano la volontà democratica e solidale della popolazione dalminese e bergamasca, esprimiamo vicinanza, piena e sincera solidarietà all’Amministrazione Comunale e al Sindaco di Dalmine e a tutte le istituzioni democratiche e antifasciste".

Commenti

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  1. Scritto da TT

    Non scrivo per creare polemiche,ma solo per curiosità sarei felice di sapere quanti di quelli iscritti attualmente all’ANPI,hanno avuto parenti stretti,che hanno veramente fatto la Resistenza e sono stati combattenti Partigiani? Sarebbe bello,poter avere dei dati sicuri.

  2. Scritto da matteo

    Credo che il signor Claudio si riferisca ai fatti come quelli accaduti a Malga Porzu-us. Una pagina nera della Resistenza. Nel febbraio ’45 i partigiani rossi eliminarono in Friuli diciassette combattenti della ” Osoppo “. Erano alleati contro i fascisti ma amici dei borghesi. Partigiani paladini dei loro ideali, non della libertà.

  3. Scritto da chiarimento

    SIgnori della redazione,mi -ci potete dire se questi signori sono immigrati,clandestini o rifugiati politici? Da quanto letto non mi sembra si capisca,e la differenza non è da poco,grazie.

  4. Scritto da graz

    sono orgogliosa che l’ammistrazione del paese in cui abito faccia scelte di questo tipo, riguardo a tutta la polemica e all’allarmismo che si è creato, io dubito che queste persone possano delinquere o nuocere al benessere dei cittadini di Dalmine, perchè quando si scappa da situazioni di guerra, terrorismo e violenze credo che l’unica cosa che vuoi ritrovare è un po’ di pace e una nuova ragione di vivere..

    1. Scritto da + verande x tutti

      Quelli che scappano da situazioni di guerra sono il 5% di quelli che arrivano. Gli altri sono clandestini. Perchè arrivano tutti in italia e non in spagna, grecia, croazia, ecc? Perchè qui si lucra sul traffico di esseri umani: il pd attraverso le coop rosse e cl (o ncd che dir si voglia) attraverso la caritas. E mafia capitale la stanno smantellando solo perchè faceva concorrenza a lorsignori.

      1. Scritto da FONTI

        avete l’abitudine di snocciolare numeri e dati senza citare le fonti (lei ed i suoi compagni di partito su queste pagine, ma anche il vostro leader in televisione)… si può sapere qual è la fonte del dato 5%? radio padania libera?

        1. Scritto da fontane

          Vede signora/e,se si affrontassero anche questi temi dando numeri,cifre e dati magari le persone si farebbero un opinione diversa (se è ancora concesso) anche su questo fenomeno.Basta fare una ricerca in interne e si trovano tutti idati che vuole.Se poi I dati risultano scomodi a qualcuno quello è un altro discorso. I numeri non mentono,i bla bla bla si.Se poi a radio padania danno notizie false li quereli o smentisca no?

      2. Scritto da giggi

        sai com’è, se partono dalla libia è più facile che sbarchino in sicilia che in croazia. ce lo insegna la geografia, questa sconosciuta (a verità).

        1. Scritto da iggi

          Sai com’e giggi,se sanno che una volta partiti e buttati via i documneti ci sono navi italiane ( e no ncroate,spagnole o greche) che vanno a prenderli,li portano in italia dove li trattano megliodi un italiano secondo lei potrà mai finire questa invasione?

  5. Scritto da claudio

    Eccoli, mancavano solo loro. Quelli che avrebbero volentieri consegnato il nostro paese alla rossa Russia , dopo le ” radiose giornate ” successive al 25 aprile. Ora non gli pare vero avere un po’ di visibilità , facendosi paladini di gente in minima parte avente la qualifica di profugo.

    1. Scritto da Matteo

      Magari fosse come dici tu, adesso saremmo sotto l’ala protettrice di Putin e della grande madre Russia. Il sogno di Salvini!

    2. Scritto da Aldo

      Lei si deve solo vergognare di scrivere certe cose. Ringrazi queste persone che hanno combattuto per la liberta di questo paese. Elementi squallidi come lei avrebbro preferito consegnarci nelle mani di fasciscti e nazisti.

    3. Scritto da paolo

      invece quelli bravi, secondo lei, erano quelli che avrebbero… anzi, quelli che hanno consegnato il nostro paese alla germania nazista? una lettura della storia quantomeno curiosa..