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L’ingegner Luca Provenzi entra a far parte di Anap e apre al sede a Bergamo

Luca Provenzi, ingegnere e amministratore immobiliare entra a far parte di ANAP come associato e nella duplice veste di referente della nuova sede di Bergamo.

Il bergamasco Luca Provenzi, ingegnere e amministratore immobiliare entra a far parte di Anap (Associazione Nazionale Amministratori Professionisti) come associato e nella duplice veste di referente della nuova sede di Bergamo.

Ingegner Provenzi, che cosa l’ha più convinto ad entrare in Anap?

"Sono giunto a scegliere Anap dopo una lunga ricerca personale fra le varie sigle e dopo aver parlato con altri iscritti dai quali ho immediatamente percepito il fortissimo senso associativo che li univa. Percepito lo spirito di questa associazione, la spinta di modernità, l’entusiasmo degli iscritti di sentirsi e di fare gruppo, il loro desiderio di partecipare e condividere, la voglia di essere preparati, ho quindi proposto la mia domanda alla Presidenza Nazionale, lasciandomi alle spalle senza alcun rimpianto, una lunga presenza in altra associazione. Oggi mi onoro della fiducia della Presidenza Nazionale che mi ha subito accolto e sono entusiasta di far parte di questo gruppo di professionisti".

Qual è la situazione per gli amministratori immobiliari in Lombardia ed in particolare nella provincia di Bergamo?

"La formazione degli amministratori condominiali è finalmente un obbligo normativo ma il quadro regolamentare che la sostiene a mio parere non è adeguato, risulta incerto e carente. Ciò lascia spazio alla proliferazione di svariate proposte formative, anche sul nostro territorio regionale e bergamasco, molte delle quali non danno a mia sensazione alcuna garanzia di qualificazione professionale. Invero sussistono alcune proposte formative patrocinate dalle storiche sigle le quali persistono a riproporre vecchi schemi didattici dove ogni tematica attinente l’amministrazione condominiale è esclusivamente posta sotto la lente giuridico-legale, trascurando di fatto qualsiasi approfondimento o conoscenza nell’ambito tecnico, relazionale, umanistico".

Come pensa di fare del "Centro" di Bergamo un punto di riferimento per la formazione e l’ aggiornamento?

"Bergamo ha una localizzazione territoriale ideale per le proposte formative regionali e nazionali sul tema del condominio. Gode inoltre della opportunità di un importantissimo ormai consolidato appuntamento annuale nella esposizione “Condominio EXPO”: una due giorni fieristica in cui si presentano e si confrontano gli operatori del settore. ANAP può avere in questo una grande opportunità di presenza e di sviluppo".

Su quali valori ha imperniato la sua attività di amministratore immobiliare e quella (in futuro) di formatore ANAP?

"Ritengo che l’amministratore debba operare quotidianamente per infondere la fiducia nei suoi clienti con la trasparenza, l’imparzialità, il costante impegno e la presenza, ponendo sempre al primo posto la soddisfazione di ogni cliente che ci affida ciò che ha per lui il maggior valore: la propria casa! Il valore più alto che si può riconoscere in generale ad un professionista non è a mio parere la sua perfezione ma la sua affidabilità. Per l’amministratore di condominio si aggiunge poi la capacità di relazione poiché in realtà non si gestiscono solo immobili ma il benessere dei loro abitanti. In merito alla formazione sposo senz’altro, con entusiasmo e convinzione, l’impegno profuso da Anap per la crescita culturale dei propri aderenti. La formazione e l’aggiornamento continuo sono imprescindibile esigenza per acquisire con sicurezza e tempestività le informazioni che oggi servono per svolgere bene la professione. In questo senso la mia istruzione formale, abbinata sia alla mia personale inclinazione per la didattica sia alla mia esperienza di formazione, ritengo possano divenire importanti elementi per un mirato programma formativo, introducendo un’approccio ingegneristico laddove oggi vi è solamente un approccio giurisprudenziale".

Cosa occorre secondo lei per diventare  amministratori di successo?

"Personalmente ritengo che il successo di un professionista debba individuarsi nel grado di fiducia che il cliente ripone nella sua opera e nella sua persona. L’amministratore di successo deve porsi a fianco del suo cliente per diventare, non il suo amico, ma il suo compagno di viaggio, il suo consulente più ascoltato e competente. Il successo inteso quindi quale riconoscimento di competenza, preparazione e affidabilità, umanità, sensibilità, è poi inevitabilmente anche fonte di soddisfazione economica".

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