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Riparte “Fiumi sicuri”: oltre 800 volontari e 250 studenti impegnati nel progetto

Con l’arrivo della primavera si volta pagina per la campagna “Fiumi sicuri”. L’Amministrazione Rossi, dopo il fermo che era stato deciso dalla precedente, ha voluto riattivare le operazioni di pulizia e ripristino di alvei e corsi d’acqua che i volontari di protezione civile hanno svolto negli anni con passione e professionalità.

Con l’arrivo della primavera si volta pagina per la campagna “Fiumi sicuri”. L’Amministrazione Rossi, dopo il fermo che era stato deciso dalla precedente, ha voluto riattivare le operazioni di pulizia e ripristino di alvei e corsi d’acqua che i volontari di protezione civile hanno svolto negli anni con passione e professionalità. “La Provincia quindi, in un momento indubbiamente difficile, ha trovato i fondi necessari e confermato l’impegno che avevamo assunto di investire sulle criticità del territorio, come il dissesto idrogeologico”, dichiara il presidente Matteo Rossi. “I numeri come sempre sono importanti, a dimostrazione di un territorio che ha la forza di muoversi compatto a sostegno di cause comuni, quelle più alte e altruistiche. Non per nulla la Bergamasca è riconosciuta per l’apporto che offre in tema di volontariato ogni volta che accadono calamità e si rende necessario intervenire in aiuto delle popolazioni colpite”.

Sabato 14, saranno 835 i volontari di protezione civile impegnati nei lavori fin dalle prime ore del mattino. Le operazioni si svolgeranno in oltre 30 cantieri distribuiti su 20 Comuni, che sono stati individuati in seguito a vari sopralluoghi dal servizio di Protezione civile della Provincia di Bergamo, congiuntamente a Regione Lombardia – Sede territoriale di Bergamo e ai Comuni e alle Comunità montane bergamasche.

Albano Sant’Alessandro – reticolo regionale: Zerra, Borgogna

Alzano Lombardo con Ranica – reticolo Regionale: Nesa

Ambivere – reticolo regionale: Dordo

Casazza con Vigano S.Martino – reticolo regionale: Drione

Chignolo d’Isola – reticolo regionale: Buliga

Grone – reticolo minore: Secca

Mapello – reticolo regionale: Dordo e Buliga

Monasterolo del Castello – reticolo regionale: Torrezzo

Nembro – reticolo regionale: Gavarnia

Sovere – reticolo regionale: Borlezza

Terno d’Isola – reticolo regionale: Buliga

Torre Boldone – reticolo regionale: Gardellone

Trescore Balneario con Cenate Sopra reticolo regionale: Tadone

Villongo con Credaro, Foresto Sparso, Gandosso – reticolo regionale e minore: Uria e Udriotto

A fianco dei volontari e ospitati nei cantieri organizzati dai Comuni di Casazza, Sovere e Trescore Balneario ci saranno circa 250 studenti che seguono un programma formativo. “Si tratta di un’iniziativa fondamentale per la tutela del territorio e quindi dei cittadini bergamaschi. Siamo riusciti a finanziare i venti Comuni che avevano presentato domanda entro il 1° dicembre 2014 per organizzare i cantieri nel proprio territorio. La somma messa a disposizione dalla Provincia per Comuni e Organizzazioni di volontariato di protezione civile ammonta a 19.000 euro”, spiega il consigliere delegato alla Protezione civile Mauro Bonomelli. “La partecipazione degli studenti si inserisce nell’ottica di una formazione consapevole delle giovani leve sul tema della prevenzione e sul valore della protezione civile”. I cantieri verranno coordinati direttamente dai Comuni e il supporto sanitario sarà garantito da associazioni del settore, con il coordinamento del servizio di emergenza del 118.

Le Organizzazioni di volontariato di protezione civile coinvolte sono:

1. A.N.A. Associazione Nazionale Alpini Sezione di Bergamo

2. Gruppo Comunale di Castro

3. Gruppo Comunale di Cenate Sopra

4. Gruppo Comunale di Chignolo d’Isola

5. Gruppo Comunale di Grone

6. Gruppo Comunale di Nembro

7. Gruppo Comunale di Rogno

8. Gruppo Comunale di Solto Collina

9. Gruppo Comunale di Spinone al Lago

10. Gruppo Comunale di Vigano S. Martino

11. Gruppo Nazionale Prevenzione Onlus

12. Associazione AIB Torre Boldone

13. Associazione AIB Trescore Balneario

14. Associazione G.E.A.M. Gruppo Ecologico Antincendio Mapello

15. Associazione Gruppo Volontari Antincendio Boschivo – GVA di Alzano Lombardo

16. Associazione P.V.C. Protezione Volontaria Civile Bergamo di Alzano Lombardo

17. Gruppo Nazionale Prevenzione Onlus di Terno d’Isola

Inoltre l’Associazione radioamatori italiana garantirà i collegamenti con tutti i cantieri coinvolti, verificando le comunicazioni radio anche con la sala operativa di protezione civile della Regione Lombardia, con la collaborazione delle associazioni "Nucleo Volontari antincendio Monte Canto di Carvico", "P.V.C. Protezione Volontaria Civile Bergamo di Alzano Lombardo" e del "Gruppo Comunale di Torre de Roveri", che cureranno i collegamenti territoriali tra i comuni appartenenti alla propria macroarea. Confermata la collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Pianura Bergamasca, che metterà a disposizione i mezzi per i cantieri di Albano Sant’Alessandro, Ambivere, Chignolo d’Isola, Mapello, Terno d’Isola, Torre Boldone (tra cui trattori con ragno, escavatori, piattaforma elevatrice, autocarri ecc.).

Ciò ha comportato un risparmio di circa 4.500 euro che sono stati utilizzati per permettere l’ammissione di tutte le richieste pervenute. Inoltre la Provincia rimborserà all’Associazione nazionale alpini le spese sostenute per gli oltre 620 alpini di protezione civile impegnati nei cantieri. I volontari nei cantieri interverranno per permettere il regolare deflusso delle acque attraverso il: taglio di essenze arboree seccaginose, schiantate e malformate o sviluppate in modo da rappresentare un ostacolo; pulizia del soprassuolo da essenze arbustive infestanti, rifiuti e altro materiale abbandonato in alveo; ripulitura di manufatti quali cunettoni, tombotti, briglie ecc. Il presidente del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca Franco Gatti condivide l’iniziativa di prevenzione Fiumi sicuri “attività che completa ed integra l’azione del Consorzio della Media Pianura Bergamasca sul reticolo idraulico di competenza”.

“In una situazione economica che ha nei fatti ridotto drasticamente ogni risorsa per la difesa del territorio, l’attività degli Enti competenti a tutelare la sicurezza dai dissesti idrogeologici diviene ogni giorno più difficoltosa”, commenta l’ing. Claudio Merati della Regione Lombardia Sede Territoriale di Bergamo. “L’impegno in prima persona che la comunità bergamasca si assume con la campagna “Fiumi sicuri” diviene così importante per garantire sicurezza nel territorio. Grazie ai volontari di protezione civile, ai tecnici comunali, provinciali e regionali alcuni dei tratti pù pericolosi dei nostri corsi d’acqua saranno resi pù sicuri. Una tradizione, ormai la nostra, di cura del proprio territorio che merita di essere valorizzata come "best practice ".

SINTESI DATI EDIZIONE 14 MARZO 2015:

835 volontari; 20 comuni e più di 30 cantieri;

19.000 euro la somma messa a disposizione dalla Provincia per Comuni e Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile;

4.500 euro il risparmio ottenuto con la collaborazione del Consorzio di bonifica.

Commenti

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  1. Scritto da baz

    mi spiace rilevare come negli ultimi 10 anni ho visto questa iniziativa trasformata solo nella sagra “del dilettante con la motosega”. Tagliare, tagliare, tagliare. Questo non è occuparsi della sicurezza dei fiumi (anzi) ma solo far vedere di aver fatto. Non ho mai visto interventi fatti con intelligenza, ma solo tanta gente che con buone intenzioni va a tirare giù alberi o martoriarli per far vedere che ha fatto un intervento utile. Mai anche solo la pulizia del fondo

    1. Scritto da che tristezza

      esatto! tanta buona volontà (nessuno lo mette in dubbio) per far danno all’ambiente tagliando la poca vegetazione naturale rimasta… il problema saranno 2 pioppi o i campanoni costruiti praticamente in alveo e le rogge tombinate per kilometri? speriamo di estinguerci presto!

      1. Scritto da baz

        esatto! e “pulire e mettere in sicurezza” sarà pulire il fondo e togliere materiale (non ho MAI visto portare via niente che non siano alberi), far togliere tutti gli abusi che i frontalieri fanno regolarmente sugli argini (terrazzamenti, orti, depositi) che invece vengono bellamente tollerati, o mutilare alberi che saranno più fragili, perderanno un mese e mezzo di estate per ricostuire una capacità fogliare, saranno anche brutti?

  2. Scritto da max

    Ma se paghiamo profumatamente il consorzio di bonifica,perché si devono spendere altri 20mila euro!!!!Loro devono tenere puliti e in ordine i fossi e le rogge basta spendere soldi a vanvera.

    1. Scritto da roberta

      Perchè il territorio di competenza del consorzio di bonifica è solo quello dei comuni di pianura. Sarebbe utile informarsi prima di spendere parole a vanvera.

      1. Scritto da min

        E allora possiamo girare la lamentela al BIM,o anche loro non centrano nulla…?

      2. Scritto da DREGERS

        appunto… allora non capisco il contributo di 4500 euro dato dal consorzio di bonifica a questo progetto, anzichè usare questi soldi per opere analoghe nella bassa… infondo le tasse le paghiamo noi bassaioli-.-

      3. Scritto da baz

        non è assolutamente vero. Al limite puoi dire che il reticolo minore è dei comuni e il maggiore di provincia. Il consorzio ha le sue competenze. Comunque, per esempio, lo Zerra indicato per gli interventi ad Albano è di competenza provinciale e del consorzio.

  3. Scritto da ?

    Bene,e le tonnellate di bella legna tagliata,che fine faranno?